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Novafeltria, storie raccontate e immagini per dire no alla violenza sulle donne

Nella chiesa di Santa Marina una speciale installazione attiva dal 25 al 28 novembre

Attualità Novafeltria | 07:46 - 21 Novembre 2021 La chiesetta di Santa Marina di Novafeltria illuminata di arancione e le scarpette rosse sulla scalinata La chiesetta di Santa Marina di Novafeltria illuminata di arancione e le scarpette rosse sulla scalinata.


Anche nel 2021 Novafeltria celebrerà la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Lo farà illuminando d'arancione la Chiesa di Santa Marina, a ridosso della centrale piazza Vittorio Emanuele, e collocando sulla scalinata le scarpette rosse, uno dei simboli universali di questa battaglia contro i femminicidi e gli abusi sulle donne. Ma quest'anno Novafeltria farà di più. "Abbiamo cercato di creare un'esperienza che andasse oltre all'esposizione delle scarpette rosse", spiega l'assessore alle pari opportunità del comune, Francesca Raffelli.

Così da giovedì 25 a domenica 28 novembre la Chiesa di Santa Marina ospiterà un'installazione sonora e visuale, attiva dalle 8 alle 14 (ma nel weekend si cercherà di prolungarne l'apertura al pomeriggio). Le scarpette rosse mostreranno idealmente un percorso: dalla scalinata si entrerà in Chiesa e qui si potrà vivere un momento di riflessione su diverse tematiche: lo stalking, il cat-calling, i pregiudizi sulla donna. "Verranno riprodotte in loop storie di violenza sulle donne tratte dal podcast Io sono Alice, progetto del Centro Antiviolenza Mascherona nato per dare voce alle donne che hanno trovato la forza di raccontare la loro storia di violenza", annuncia Raffelli, ma non solo: l'assessore ha coinvolto nel progetto il giovane artista Cosma Rossini. "Lo ringrazio per l'aiuto, per l'entusiasmo che ha dimostrato. Ho chiesto il suo aiuto per raccontare, attraverso le immagini, come nasce la violenza: gli stereotipi sulla donna, i pregiudizi, le categorizzazioni di genere, fino allo slut shaming e al victim blaming, sottolineando quel messaggio che subdolamente traspare quando sentiamo dire, eh ma se l’è cercata. Tutto ciò che ha permesso di affermare la violenza sulle donne nella nostra società".

L'iniziativa è stata denominata "Io rido ancora, nonostante tutto": "Sulla locandina non ci siamo voluti soffermare sull'abuso, sulla violenza, ma sul tema della rinascita, del rifiorire - evidenzia l'assessore - perché è proprio dalle tragedie, dagli abusi e dalle minacce, che spesso si è in grado di trovare la forza di rimettersi in piedi, riscoprirsi forti e determinate, con una vita, la propria, a cui dare nuovamente un valore e uno scopo, il volersi bene". 

ric. gia.

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