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Sicurezza, consiglio comunale aperto di Riccione 'condanna' il governo: rinforzi estivi carenti

Intenso dibattito con rappresentanti delle forze dell'ordine

Attualità Riccione | 15:58 - 19 Novembre 2021 Carabinieri di Riccione (foto di repertorio) Carabinieri di Riccione (foto di repertorio).


Dibattito partecipato ieri (giovedì 18 novembre) a Riccione, durante il consiglio comunale aperto alla cittadinanza sul tema della sicurezza.  Il sovrintendente capo della Polizia di Stato Monica Staurenghi, rappresentante del Siulp (Sindacato Italiano Unitario dei Lavoratori di Polizia) ha posto l'attenzione sulla mancata apertura del presidio di polizia stagionale. Inoltre, criticità evidenziata anche da Anna Bisulli del Sap (Sindacato Autonomo di Polizia), i rinforzi estivi sono stati insufficienti. Ad esempio nell'estate 2021 Riccione ha ricevuto solo sei agenti di polizia ferroviaria (in totale 46 per la provincia di Rimini): una carenza che ha pesato sull'organizzazione del lavoro, da parte delle forze dell'ordine. Dito puntato quindi contro le scelte del ministero dell'Interno. Il comandante della polizia locale, Achille Zechini, ha rimarcato la notevole mole di lavoro del suo corpo, dei Carabinieri e della Polizia ed evidenziato che "da Roma (dal governo, n.d.r.) sono state messe in campo misure ridotte". Inoltre, ha argomentato, "sono arrivati dei rinforzi che per struttura non potevano operare, allievi marescialli dei carabinieri che devono avere un maresciallo effettivo per poter agire" e che quindi "erano limitati nelle possibilità operative".

Zechini ha evidenziato l'impegno dell'amministrazione comunale nel prendere alcuni accorgimenti tecnici, come l'ordinanza sul servizio solo al tavolo, per evitare gli assembramenti davanti ai locali e limitare situazioni che potessero richiedere l'intervento delle forze dell'ordine. "Ci sono locali che richiamano tante persone e nonostante questo non succede nulla e locali di minore entità che però per struttura e modo di agire hanno creato delle problematiche", ha dichiarato Zechini, aggiungendo: "Si può agire ma le normative vigenti impongono dei tempi tecnici e l'avvio di procedimenti che spesso terminano dopo l'estate". 

Il consiglio comunale si è concluso con la votazione all'unanimità di un ordine del giorno che, spiega il sindaco Tosi, "costituisce la base delle future mosse dell'Ente per garantire alla città di Riccione un maggiore senso di sicurezza per i cittadini e i turisti". In sostanza inizia da ora il pressing sulle istituzioni centrali per garantire, nell'estate 2022, un maggior presidio delle forze dell'ordine sul territorio riccionese. 

POLEMICA SUL NUMERO DI CITTADINI AMMESSI Non è mancata però una polemica per il numero limitato di cittadini (24) che hanno potuto presenziare alla seduta. C'è stata una protesta, davanti al municipio, culmine delle rimostranze sollevate dall'opposizione: Partito Democratico, Riccione Civica e Movimento 5 Stelle. Il sindaco Tosi ha risposto così alle critiche: "Abbiamo dovuto tener presente il dato attuale ed ufficiale degli aumenti dei contagi e produrre norme stringenti per poter ospitare voci preparate ed autorevoli sull'argomento della sicurezza. I cittadini che hanno voluto, stando ai numeri dei posti disponibili, hanno preso parte in sala ai lavori del Consiglio". 

 

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