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A Montefiore Conca ‘Immortala la storia’, il progetto che ridà vita al Castello

Dalla prossima primavera sarà possibile visitare la mostra fotografica relativa al progetto svolto

Attualità Montefiore Conca | 14:05 - 18 Novembre 2021 Immortala la storia a Montefiore Immortala la storia a Montefiore.

"Immortala la storia" è un importante progetto di comunicazione, fortemente voluto dall’Amministrazione comunale, con il quale si sono aperte le porte della rocca di Montefiore Conca al noto fotografo, Camillo Balossini, che lavora per agenzie come Mondadori Portfolio, Getty Images ecc. al quale Focus Storia di questo mese dedica un bell'articolo di più pagine.
Un progetto che vede coinvolte 5 associazioni che si occupano di rievocazione storica: La Corte di Olnano e la Compagnia dell'Istrice,  Compagnia dei Lupi dei Malatesta, Compagnia di Ventura dell'Olifante, Compagnia del Pugnale e della Spada e gli Arcieri di S. Sebastiano.

Il loro scopo è stato proprio quello di ricreare la vita al castello nel XV secolo, con scene così realistiche e curate in ogni dettaglio, che il pubblico può davvero provare l'emozione di trovarsi catapultato in epoche passate.
Quello di Montefiore è stato un set unico per la quantità delle scene realizzate, primo progetto a livello nazionale così ben sviluppato e curato da diventare progetto pilota per le altre strutture storiche che vorranno iniziare a parlare di storia in maniera "differente".

Dietro ad uno scatto fotografico c'è uno studio attento e scrupoloso dei particolari, gli oggetti, gli abiti, tutto ci parla e ci aiuta a comprendere un passato che possiamo osservare come se stessimo affacciati ad una finestra spalancata su di un mondo che, normalmente, si può solo provare ad immaginare; possiamo cogliere le sfumature più delicate e carpire gli stati d'animo, ad esempio quello di una fanciulla che aspetta il ritorno del suo sposo, la fierezza di un signore nel suo palazzo, il terrore di un poveraccio sotto tortura, l'allegria di un banchetto, ecc.
La storia così raccontata ha un sapore diverso ed ha un grande valore didattico sia per gli adulti che per i ragazzi delle scuole, in questo caso entrare al castello vuol dire attraversare un portale al di là del quale si ritrovano i personaggi, i colori, le abitudini di un passato che torna e riprende possesso di un luogo che a sua volta si riappropria del suo antico splendore.

Dalla prossima primavera sarà possibile visitare la mostra fotografica relativa al progetto svolto.

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