Domenica 28 Novembre17:18:35
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Anche a Rimini la fiaccolata del Transgender Day of Remembrance

Sabato 20 ore 18 all'Arco d'Augusto, in in ricordo delle persone transgender e gender non-conforming che hanno perso la vita a causa della violenza transfobica

Attualità Rimini | 11:46 - 18 Novembre 2021 Arco d'Augusto Arco d'Augusto.

Sabato 20 novembre alle ore 18.00, per la prima volta anche a Rimini, si celebrerà il TdoR (Transgender Day of Remembrance) con una fiaccolata commemorativa presso l'Arco d'Augusto in ricordo delle persone transgender e gender non-conforming che hanno perso la vita a causa della violenza transfobica. A promuovere e organizzare la fiaccolata, nonostante le difficoltà e restrizioni del momento, è Pride Off, un collettivo di Rimini che attraverso eventi culturali, divulgativi, di socializzazione e di protesta, si batte contro ogni forma di oppressione e rivendica la liberazione dei corpi, della sessualità e dei diritti civili e sociali delle soggettività lgbtqia+.
 


Secondo il progetto Trans Murder Monitoring pubblicato da TGEU, quest'anno sono state 375 le persone transgender e le soggettività ritenute non conformi di cui è stata documentata l'uccisione globalmente, numero non solo in crescita rispetto agli anni precedenti, ma anche sottostimato a causa della difficoltà nel reperimento di dati. Guardando più in dettaglio i numeri, si può notare che la quasi totalità (96%) delle vittime sia costituita da donne trans, il 58% sia sex worker e che in Europa il 43% sia composto da persone migranti. La violenza dunque - che si esprime in varie forme anche silenti prima di esplodere in transcidio - non è casuale, ma colpisce con maggior peso proprio quelle categorie più discriminate che falliscono nel trovare una risposta istituzionale. Per quanto riguarda l'Italia, dal 2008 ad oggi è il secondo paese d'Europa dopo la Turchia ad aver registrato il maggior numero di omicidi e crimini d'odio sulle persone transgender e gender non-conforming.


Pride Off invita quindi la comunità, i suoi alleati e la cittadinanza tutta a riunirsi per dare visibilità alle vittime e denunciare le ingiustizie sistemiche e lo stigma che hanno portato alla loro morte e che continuano a mettere a rischio le vite di migliaia di altre persone.

In un'ottica di autodeterminazione, sabato 20 novembre il microfono rimarrà aperto per chiunque voglia prendere la parola e raccontarsi in prima persona, condividendo la propria storia di discriminazione e di resistenza.

È possibile contribuire con la propria testimonianza (anche in forma anonima), contattando Pride Off su Facebook e Instagram o inviandola via mail a prideoffrimini@gmail.com, saranno lə attivistə del collettivo a leggerla pubblicamente.

< Articolo precedente Articolo successivo >