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Scuola, patto tra Rimini e Santarcangelo per agevolare gli studenti delle zone di confine

Potranno scegliere le scuole più vicine, alle stesse condizioni

Attualità Rimini | 13:51 - 17 Novembre 2021 Chiara Bellini e Angela Garattoni, assessori alla scuola dei comuni di Rimini e Santarcangelo Chiara Bellini e Angela Garattoni, assessori alla scuola dei comuni di Rimini e Santarcangelo.


Equiparare gli studenti residenti a Rimini e Santarcangelo di Romagna – in particolare, quelli abitanti nelle zone di confine tra le rispettive amministrazioni - per permettere alle loro famiglie di scegliere le scuole più vicine, alle stesse condizioni (rette, servizi, agevolazioni o riduzioni). Questo, in estrema sintesi, il significato dell’accordo sulla reciprocità nell’applicazione delle rette per i servizi educativi e scolastici approvato dalla Giunta del Comune di Rimini e valida per tutto l’anno scolastico 2021/2022.

Sono diversi, ed in aumento, i cittadini che, abitando sui confini, usufruiscono di servizi pubblici e privati dislocati in territori comunali limitrofi, diversi dal proprio. Su tutti, quelli scolastici. Basti pensare ai residenti nelle zone di San Vito, Santa Giustina, Vergiano/Spadarolo, San Martino in Venti, Corpolò, oppure ai nuclei abitati Fornace e Cà Spina (Rimini).

Per questo i Comuni di Rimini e Santarcangelo di Romagna hanno pensato ad un accordo di reciprocità, per dare la possibilità ai propri cittadini di poter usufruire dei servizi pubblici situati nei rispettivi territori, alle stesse condizioni dei cittadini residenti. Un accordo appena approvato dalla Giunta del Comune di Rimini che comprende, nello specifico, la reciprocità nell’applicazione delle rette per i servizi educativi e scolastici in favore dei cittadini residenti nei comuni di Rimini e Santarcangelo di Romagna per l’anno scolastico 2021/2022.

I servizi interessati all’accordo sono: nidi d’infanzia comunali (a gestione diretta, in appalto, in concessione o in convenzione); scuole d’infanzia paritarie comunali e statali; mensa scolastica delle scuole primarie. 

Si tratta dunque di interventi volti a facilitare l'accesso e la frequenza alle attività del sistema scolastico di istruzione (in particolare per quel che interessa l’accordo approvato, il trasporto scolastico, la refezione scolastica e la retta della scuola dell’infanzia).

il vicesindaco Chiara Bellini definisce il provvedimento qualcosa di più di un accordo tecnico tra due amministrazioni, rilevando il lato culturale: "L’accordo apre infatti ad una diversa concezione dei servizi pubblici e della fruizione civica degli spazi, non più e non solo legata a confini amministrativi, ma alle reali esigenze delle persone". Bellini anticipa che si tratta solo del primo di una serie di accordi, da estendere anche ad altri comuni confinanti con Rimini: "l'obiettivo è aprire i territori a forme di reciproca mutualità a vantaggio esclusivo dei rispettivi cittadini”.

 

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