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FOTO L'Inghilterra batte 10-0 il San Marino

Gli uomini di Southgate strappano il pass per il Qatar

Sport Repubblica San Marino | 23:06 - 15 Novembre 2021

C’è un meteo decisamente meno british rispetto a quello della mattina e del pomeriggio ad accogliere San Marino e Inghilterra nella serata di congedo dalle European Qualifiers. Allo Stadium davvero non mancano le condizioni ideali per una serata di calcio, che la FSGC dedica anche alla celebrazione dei propri 90 anni facendo indossare ai giocatori della Nazionale la speciale divisa ispirata ai colori della bandiera originale della Repubblica. I quasi 1500 giunti dall’Inghilterra cantano a perdifiato fin dalla fase di riscaldamento, e al kick-off spingono subito gli ospiti di bianco vestiti verso la porta di Benedettini. L’Inghilterra pende soprattutto a sinistra, dove le accelerate di Saka producono pericoli e angoli come quello che Maguire sfrutta per portare in vantaggio la Nazionale dei tre Leoni al 5’: stacco perfetto del centrale del Manchester United sul traversone di Phoden e gara sbloccata nel boato dei tifosi che affollano e colorano la tribuna sud. All’11 ci vuole il perfetto posizionamento di Rossi per bloccare il colpo di testa di Smith Rowe sul traversone – in scivolata involontaria – di Saka. San Marino prova a respirare sfruttando la fisicità di Nanni, che al 13’ è bravo a farsi fare fallo e conquistare una punizione da cui originano tre cross in sequenza da parte dei padroni di casa, tutti controllati dai difensori ospiti, certo non in difetto di chili e centimetri. Al quarto d’ora Saka imperversa per l’ennesima volta a sinistra, poi si accentra e scocca un destro debole che incontra la deviazione fortuita e sfortunata di Fabbri, decisiva nel mettere fuori causa Benedettini che era proteso dalla parte opposta. L’estremo di casa è poi impegnato anche da Bellingham, la cui botta da fuori è ben controllata. 
 

Al 24’, altra accelerazione di Saka a sinistra e altro cross che Phoden prova a tramutare in una rete d’antologia con una sforbiciata che si spegne fuori. Non senza deviazione, però: l’arbitro viene richiamato dai colleghi al V.A.R. e dopo una rapida on field review decreta il calcio di rigore per il mani di Rossi, che viene anche ammonito. Batte Kane, che spiazza Benedettini dando inizio ad una prova da autentico mattatore. Dopo il tentativo volante di Saka, bloccato da Benedettini, il fuoriclasse del Totthenam – in lotta con Lewandowski per la vetta dei bomber del girone - torna a marcare sfruttando il cross da sinistra di Smith Rowe: palla girata con precisione nell’angolino e doppietta per il bomber, a caccia anche del podio nella classifica all time dei marcatori della Nazionale inglese, in quel momento distante tre lunghezze. L’obiettivo Gary Lineker (terzo posto) viene ulteriormente avvicinato al 39’ quando Kane si ripresenta dal dischetto per il mani di D’Addario, stavolta sanzionato senza l’ausilio della tecnologia. La palla viene spedita con violenza sotto la traversa e l’Inghilterra migliora già sè stessa rispetto alla gara di andata a Wembley, finita 4-0. Nel frattempo, però, San Marino si era visto con una bella combinazione fra le due punte, accompagnata dall’ “oooh” speranzoso di tutta la tribuna nord, quella occupata dai (tanti) tifosi di casa: Hirsch apparecchia un buon pallone al limite per Nanni, che si coordina di destro (non il suo piede) e destina il pallone all’angolino, laddove Ramsdale riesce ad arrivare in allungo. Ne nasce un angolo su cui il portiere dell’Arsenal deve intervenire coi pugni, non senza qualche affanno. 
 

Nel finale l’Inghilterra riprende il suo tema offensivo e al 42’ ritocca ancora il risultato con lo scatenato Kane, che subentra in area ad Alexander-Arnold e, dopo un breve slalom, piazza la palla nell’angolino per la quarta rete personale, che gli vale il sospirato aggancio a Lineker. Al punto il pensiero dell’Uragano non può che essere già rivolto al secondo posto, occupato da Sir Bobby Charlton e distante appena una lunghezza. Nella ripresa, però, a fare 7-0 non è Kane bensì Smith Rowe, lui al primo hurrà con la Nazionale dei Tre Leoni. Intanto Franco Varrella si è giocato tre cambi in uno: fuori D’Addario, Fabio Tomassini e Hirsch per Censoni, Alessandro Golinucci e Vitaioli, che fa 71 in Nazionale avvicinandosi di un altro passo al primatista Andy Selva (73). L’assist del 7-0 lo aveva messo Abraham, entrato a inizio ripresa e subito pericoloso con un pallonetto troppo alto nel tu per tu con Benedettini. San Marino prova un break con la fuga di Enrico Golinucci, accompagnato dall’incitamento del pubblico ma troppo stanco al momento di affondare in area. È sempre il centrocampista della Libertas, al 67’, che cerca la porta da fuori area, mancandola di qualche metro. Poco dopo, altra tegola per San Marino: Rossi aggancia da dietro Gallagher e si prende il secondo giallo di serata. Dalla stessa punizione che ne consegue, Mings si avvita bene e la mette vicino al palo opposto. L’Inghilterra torna a martellare e a segnare con Bellingham, la cui botta vincente viene cancellata dal V.A.R. per fallo di Abraham. L’attaccante della Roma si rifà poco più tardi: è lui, in girata, a mettere la firma sul 9-0 – stavolta valido – e a piazzare poco dopo anche la doppietta, salvo vedersi negata la rete dal direttore di gara, che ne ravvisa un fallo. Intanto l’Inghilterra aveva già raggiunto la doppia cifra con la conclusione vincente di Saka, a coronamento di una prestazione sopra le righe. San Marino finisce coi crampi ma comunque con l’abbraccio del pubblico di casa, al quale i Titani danno appuntamento per il 2022. 

FOTO Davide Venturini


 

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