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Morto dopo un pestaggio a Rimini, il gip convalida i fermi

Contro il 45enne napoletano era stato organizzato un vero e proprio raid punitivo

Cronaca Rimini | 22:46 - 15 Novembre 2021 Un frame del video con gli aggressori ripresi dalle telecamere Un frame del video con gli aggressori ripresi dalle telecamere.


Il gip Vinicio Cantarini del Tribunale di Rimini ha convalidato il fermo disposto dal sostituto procuratore Paolo Gengarelli per tre dei quattro uomini accusati dell'omicidio di Antonino Di Dato, 45 anni di Napoli, morto a causa delle ferite riportate in un violento pestaggio il 3 novembre scorso nell'hall di un hotel di Rimini. Si tratta di un 53enne di Taranto, un 35enne di Messina e un 42enne straniero (questi ultimi due difesi dagli avvocati Francesco Pisciotti Massimiliano Giacumbo), che secondo le indagini della Squadra Mobile di Rimini, con un altro complice, un cittadino bosniaco tuttora ricercato, la sera del 3 novembre ridussero in fin di vita Di Dato, deceduto dopo 9 giorni di coma all'Ospedale Bufalini di Cesena. I tre che sono stati interrogati in carcere a Rimini dal gip hanno spiegato e raccontato la loro versione dei fatti. L'accusa nei loro confronti è di omicidio volontario, per un debito di 7.500 euro.

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