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San Giovanni M. il teatro Massari pronto a ripartire con "La lunga stagione"

Spettacoli serali, domenicali e tante novità fino alle porte della stagione estiva

Eventi San Giovanni in Marignano | 11:28 - 13 Novembre 2021 Interno del teatro Massari Interno del teatro Massari.

"Non sapendo quando l'alba arriverà, tengo aperta ogni porta". È questa la citazione della poetessa Emily Dickinson scelta da Teatro Europeo Plautino per sottolineare lo spirito della ripartenza invernale delle proprie attività teatrali, dopo i quasi due anni di fermo, con il contributo del Comune di San Giovanni in Marignano ed in collaborazione con Aps Pro Loco.

"La lunga stagione" comincia dagli ottimi risultati ottenuti dagli spettacoli proposti durante la stagione estiva in Arena Spettacoli, e lo fa con lo spirito di restituire alle persone un'esperienza teatrale che possa essere possibilità quotidiana alla portata di tutti.

Otto spettacoli del cartellone serale, quattro proposte domenicali per i più piccoli in collaborazione con NATA Teatro in programma da novembre fino ad aprile 2022, in attesa poi della successiva stagione estiva.

Si comincia domenica 21 novembre con Niccolò Pace ed il suo "Ass-Holo", spettacolo vincitore del Premio Nazionale Giovani Realtà 2017. In scena una storia comune, quella di Beppe, non così piena di avventure fino al giorno in cui una tragedia lo trasformerà per sempre facendolo diventare un "vendicatore della normalità", con qualche strizzata d'occhio a capolavori cinematografici come "Un giorno di ordinaria follia".

Sabato 18 dicembre tornerà sul palco del teatro Massari Danila Stalteri con un nuovo one woman show: "Odio i monologhi (però li faccio)". Una donna con un'enorme valigia inizia un viaggio all'interno della società di oggi tra aneddoti esilaranti, canzoni e personaggi realisticamente surreali, dove gli uomini e le donne rappresentano ancora due mondi irresistibilmente diversi.

Nel nuovo anno un altro "affezionato" del teatro Massari, l'attore lucano Simone Càstano, sabato 22 gennaio  tornerà con uno spettacolo di sicuro impatto, "L'orgasmo di Cristo", ispirato dall'opera del medico e psicanalista austriaco Wilhelm Reich, allievo diretto e stimatissimo di Sigmund Freud, noto per le ricerche sul ruolo sociale della sessualità.

Un'altra piacevole conoscenza del pubblico sarà in scena sabato 5 febbraio: Marta Dalla Via, apprezzatissima interprete nazionale sarà in scena con "Le parole non sanno quello che dicono", un raffinato spettacolo triviale interamente dedicato a loro: le pecore nere del linguaggio.

Sabato 26 febbraio sarà il momento di una conferenza attesa per il 2020 e rimandata, quella dal curatore Sergio Gaddi in collaborazione con Arthemisia: "Gli impressionisti, i simbolisti e le avanguardie", un'avvincente narrazione multimediale che racconterà il periodo tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento attraverso il patrimonio artistico della Fondazione Tito Balestra.

Sabato 5 marzo andrà di scena il teatro classico con "Antigone", drammaturgia e regia di Cristiano Roccamo e Cecilia di Giuli, con Cecilia di Giuli nei panni della protagonista della tragedia di Sofocle che si penserà Creonte, Tiresia, Emone oltre che se stessa.

Sabato 26 marzo Debora Caprioglio porterà al teatro Massari un altro classico del teatro, "La locandiera", lavoro ispirato naturalmente dal testo di Goldoni oltre che dalle opere di Molière Kirkegaard e Casanova. Lo spettacolo mette in scena un personaggio decisamente moderno e attuale, Mirandolina, che vuole tradurre e di conseguenza tradire la sua immagine convenzionalmente definita.

La stagione di prosa si chiuderà con una nuova drammaturgia contemporanea, "Un'anguilla in salotto", scritto e diretto da Francesco Tozzi, che porterà in scena la storia di Pellegrino Artusi, autore del libro di cucina più famoso al mondo, e sarà un viaggio a ritroso nel tempo, un divertente spaccato sulla vita di un uomo che forse ha unito il Paese più di Cavour o Garibaldi.

Ad arricchire gli appuntamenti della stagione di prosa, quattro appuntamenti di teatro per ragazzi a cura della compagnia NATA Teatro: si comincia sabato 11 dicembre con "Melina", un classico della compagnia NATA, teatro d'attore e pupazzi, una favola originale che parla ai bambini delle meraviglie della natura, della paura della crescita e dei cambiamenti. Si continua poi domenica 19 novembre con "Le grandi fughe del Mago Houdini", produzione Combriccola dei Lillipuziani / Mulino di Amleto, teatro di narrazione e magia, un tributo al più grande mago di tutti i tempi il famigerato Houdini, l'uomo che era in grado di ingannare la morte con sfide al limite del possibile, l'indiscusso escapologo per eccellenza.

Domenica 2 gennaio 2022 l'anno nuovo sarà salutato da un altro classico della compagnia NATA, "Se Pinocchio fosse Cappuccetto Rosso", teatro d'attore e pupazzi con musica dal vivo: nella casa delle fiabe, dove le storie si incrociano e si mescolano, Pinocchio e Cappuccetto Rosso decidono di fare un gioco nuovo: il burattino più famoso del mondo si travestirà come lei ed entrerà nella favola della sua amica, diventandone il protagonista.

La stagione per ragazzi chiuderà domenica 16 gennaio 2022 con "Giovannin senza paura", produzione I Pupi di Stac, teatro di burattini: la storia narra di Giovannino, non ancora “senza paura”, che deve fronteggiare la minacciosa Capra Ferrata: una buffa cantante lirica ed un goffo guardiacaccia a turno si propongono per aiutare il bambino impaurito, in cambio di regali, ma scappano terrorizzati. Un uccellino, disinteressato e generoso, fa fuggire il brutto animale rispondendogli per le rime. Giovannino impara così a distinguere i pericoli reali da quelli immaginari: è pronto per l’avventura.

“Siamo emozionati per questa ripresa che è in realtà la manifestazione di un lavoro che non si è mai arrestato. Siamo davvero orgogliosi del percorso artistico al fianco di Teatro Europeo Plautino che è stato sempre propositivo, anche nei momenti più duri, continuando ad impegnarsi ogni giorno e testimoniando una grande passione per la cultura, ma anche per il mestiere dell’attore e, cosa davvero significativa, per il nostro piccolo gioiello Teatro Massari. Apprezziamo tanto la qualità e la varietà della proposta teatrale che si rinnova anche in questa stagione e siamo contenti che finalmente si possa tornare ad accogliere persone. È un orgoglio pensare che anche in questo tempo così delicato stiamo continuando a mettere in campo iniziative sociali, ma anche culturali per sostenere le persone, contribuendo anche alla crescita e allo sviluppo di una capacità critica. Con questa “Lunga Stagione” mettiamo le basi di una proposta teatrale che dura tutto l’anno e viene presentata in contenitori diversi, interni ed esterni, ma sempre con grande passione e profondo desiderio di avvicinare al teatro più persone possibili”.

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