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Discoteche, l'appello: "serve capienza del 100 per cento o non si sopravvive"

"Gli imprenditori, ma anche i ragazzi molto responsabili", rileva Gianni Indino del Silb

Attualità Rimini | 17:26 - 09 Novembre 2021 Foto di repertorio Foto di repertorio.

Bene la riapertura delle discoteche, ma i limiti di capienza minano la sopravvivenza dei locali. Ad affermarlo è il presidente del sindacato dei locali notturni, Silb Emilia-Romagna, Gianni Indino. "Stiamo lavorando affinché ci venga concessa la possibilità di riportare le capienza all'origine, cioè la capienza totale", per poter così tornare a "fare degli utili, avere un reddito per poter continuare a vivere, cosa che non c'è, in quanto con solo il 50% non riusciamo in alcun modo ad essere economicamente sostenibili". Così ha detto il presidente a margine di un incontro a Rimini, sottolineando "la grande responsabilità" degli imprenditori, "che stanno facendo veramente tutto il possibile, affinché vengano rispettati i protocolli". Grande attenzione, secondo Indino, la stanno dimostrando pure i giovani: "Anche i ragazzi, che sono quasi sempre stati all'indice" per comportamenti a rischio, stanno dimostrando "responsabilità". Di fronte alle festività natalizie, c'è preoccupazione per i cortei dei no-pass. Indino è anche presidente di Confcommercio Rimini. La sua associazione lamenta i danni economici per i negozi a seguito delle proteste nei centri storici. "Rimini non ha mai dato segnali di questo tipo - ha detto Indino - però siamo veramente preoccupati"

 

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