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Al Romaeuropa Festival un focus sul Premio Riccione 2021

Presentati i testi vincitori del 56° Premio Riccione e del 14° Premio Riccione "Pier Vittorio Tondelli" under 30

Attualità Riccione | 11:27 - 07 Novembre 2021 I vincitori del Premio I vincitori del Premio.

Il Romaeuropa Festival dedica una serata speciale al Premio Riccione per il Teatro, prestigioso concorso di drammaturgia che dal 1947 premia testi teatrali ancora non rappresentati in pubblico accompagnandoli verso il debutto in scena. Martedì 9 novembre l’edizione più recente del concorso, conclusasi solo un mese fa, sarà protagonista di Situazione drammatica, format di nuova drammaturgia italiana in programma al Teatro 2 del Mattatoio di Roma (piazza Orazio Giustiniani 4, ore 20.30, 5 euro). 
 

La serata inizierà con la lettura di OK boomer. Anch’io sono uno stronzo, testo vincitore del 14° Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”, sezione under 30 del concorso riccionese; a proporlo al pubblico sarà direttamente l’autore, Nicolò Sordo. A seguire, saliranno sul palco Francesco Villano e Francesca Turrini per presentare Carbonio, testo con cui Pier Lorenzo Pisano (presente in sala) si è aggiudicato il 56° Premio Riccione. Per entrambe le drammaturgie si tratta della prima restituzione pubblica. Il format di Situazione drammatica – ideato da Tindaro Granata e inserito nella rassegna Anni luce del Romaeuropa Festival – prevede la condivisione con il pubblico di una copia del testo originale, lavorata con tutte le note di lettura apportate dagli attori. Il testo rilegato rimane poi a disposizione degli spettatori come ricordo della serata e come strumento di ulteriore conoscenza dell’opera.
 

OK boomer. Anch’io sono uno stronzo è stato definito dalla giuria del Premio Riccione un testo “commovente, ironico, spiazzante”. Nicolò Sordo ambienta la storia in un negozio di articoli sportivi preso d’assalto da ladruncoli di ogni genere. Un ragazzino, beccato a rubare un paio di Nike Air, porta accidentalmente alla luce una realtà ben più torbida: nel seminterrato del negozio si nasconde un laboratorio dove lavorano immigrati irregolari ridotti in schiavitù. Un manipolo di eroi improvvisati cerca disperatamente di salvarli, ma solo per salvare se stessi e le proprie esistenze mediocri. Una finta lotta al capitale, un rimpallo di colpe tra boomer che immancabilmente scaricano sul ragazzino la responsabilità del proprio fallimento.
 

Carbonio di Pier Lorenzo Pisano racconta invece il primo incontro ravvicinato dell’umanità con una forma di vita aliena. Non si tratta del solito video sgranato girato con una telecamerina: ci sono centinaia di testimoni, di foto, di video. Ma cosa significa entrare in contatto con qualcosa di estraneo? Cos’è un alieno, il totalmente diverso da noi? Carbonio ci interroga su questioni che riguardano la contemporaneità, la nostra natura profonda e il senso della realtà che ci circonda. “L’autore crea, in pochissimi movimenti scarni e ironici, un impianto simbolico di potenza esponenziale” scrive la giuria del Premio Riccione, presieduta da Lucia Calamaro. “Un uomo ha avuto un incontro – forse – con un alieno. L’alieno ha la particolarità di non essere composto minimamente da molecole di carbonio, la sostanza alla base della vita sulla Terra. […] Tra umano ed extraumano, Pisano inquadra il conflitto tra cura dell’interesse collettivo e felicità personale.

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