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Calcio RSM, il San Giovanni all'assalto della Virtus per dimenticare il Tre Fiori

Mister Tognacci: 'Avanti 2-0 e poi 2-1 all’83’ avremmo dovuto portarla a casa. Ce la possiamo giocare con tutti'

Sport Repubblica San Marino | 12:11 - 06 Novembre 2021 Il tecnico Marco Tognacci Il tecnico Marco Tognacci.

Dopo l’incredibile ko della scorsa settimana con il Tre Fiori, nell’ottavo turno di campionato il San Giovanni è atteso all’esame di una nuova big in salute: domani domenica 7 novembre alle 15 i rossoneri di Marco Tognacci incroceranno infatti i tacchetti con la Virtus, che dopo il turno di riposo è stata capace di fermare La Fiorita e battere la Folgore.

Mister, torniamo un secondo alla sconfitta di domenica. Quanto è dura da digerire?

“Contro il Tre Fiori abbiamo fatto un ottimo primo tempo in cui ci siamo portati sul 2-0, anche se incredibilmente all’intervallo avevamo cinque ammoniti, poi nella ripresa ci siamo fatti schiacciare un po’ troppo, abbiamo faticato con il palleggio e un rigore dubbio ha dato loro lo slancio per recuperare. Dobbiamo fare però un bel mea culpa, perché all’83’ stava ancora 2-1 e abbiamo preso tre gol, anche se tutti quei cartellini gialli ci hanno condizionato e ho dovuto fare delle sostituzioni. Una squadra più esperta l’avrebbe portata a casa ed è un peccato sia finita così, ci teniamo comunque l’ottima prestazione contro una big e ne facciamo tesoro per non ripetere certi errori”.

Anche perché il calendario presenta subito un altro cliente di quelli tosti

“La Virtus è una squadra costruita per vincere e stare nel gruppo di testa, magari non è partita al meglio, ma adesso che ha recuperato giocatori importanti ci aspetta un banco di prova molto tosto: fino a ora non abbiamo demeritato con nessuno, ce la giocheremo a testa alta anche domani”.

Dall’infermeria ha ricevuto buone notizie?

“Per Mirigliano e Lisi se ne riparlerà purtroppo nel nuovo anno, abbiamo invece recuperato Angelini che rientra dopo un mese ai box.  A parte i due lungodegenti ci siamo tutti”.

Si aspettava un campionato così duro?

 “Sì, pensavo fosse proprio questo. Rispetto a due anni fa ci sono partite ancor più combattute e con chiunque si giochi è sempre battaglia: alla fine, sulle 28 partite i valori verranno fuori e noi contiamo di essere fra quelle che si giocano i playoff alle spalle delle prime quattro-cinque”.

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