Domenica 28 Novembre01:01:02
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Rimini, adesca anziano vedovo su Facebook e gli sottrae oltre 100mila euro

L'intervento della Guardia di Finanza ha evitato che l'uomo inviasse altre ingenti somme di denaro alla truffatrice

Cronaca Rimini | 09:18 - 05 Novembre 2021 Immagine di repertorio Immagine di repertorio.

Adescato da una donna "bisognosa" di presunta origine africana, anziano vedovo ha versato in più tranche oltre 100 mila euro. La truffa è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Rimini. Il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria, coordinato dal comando provinciale di Rimini, ha ricostruito quanto capitato all'anziano. L'uomo nel 2018 ha conosciuto la donna tramite Facebook. Sono iniziate continue richieste di soldi per ipotetiche cure mediche e necessità sue e dei familiari. I versamenti, fatti verso Costa d’Avorio, Mali, Gran Bretagna, Germania, Francia, erano sempre più onerosi. L'anziano riminese aveva anche inviato carte Postepay sulle quali faceva continue ricariche. Tutte queste operazioni avevano già generato varie segnalazioni per operazioni sospette, tra cui l'invio di 7 mila euro in Mali e Costa D'Avorio a quattro presunte donne di origine africana.
L'uomo ha raccontato alle Fiamme Gialle di aver fatto 30mila euro di bonifici all'estero, principalmente in Francia, per questa donna perché, a detta del riminese, era premurosa nei suoi confronti e bisognosa di aiuto economico.
Le indagini della Finanza hanno appurato che l'intero di giro di versamenti, trasferimenti, bonifici e ricariche aveva fatto perdere all'uomo circa 100 mila euro. L'anziano utilizzava la sua pensione e il denaro ricevuto dopo la vendita di alcune proprietà immobiliari. L'intervento dei militari ha evitato che l'uomo inviasse altre ingenti somme di denaro alla truffatrice.


"L’operazione, nel suo complesso, oltre a confermare la connotazione del Guardia di Finanza" si legge nella nota delle Fiamme Gialle "quale forza di polizia specializzata nel contrasto agli illeciti economico-finanziari, dimostra anche la vocazione sociale del Corpo e la sua vicinanza alla cittadinanza, ove viene promosso ogni possibile sforzo anche nel perseguire e contrastare fenomeni criminosi che ledono, o mettono comunque in pericolo, i diritti del cittadino e, in particolare, delle c.d. “fasce deboli”.

< Articolo precedente Articolo successivo >