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Verucchio, consigliera no vax diserta il consiglio. Il suo gruppo la espelle

E' Federica Neri della maggioranza: botta e risposta con Impegno Civico

Attualità Verucchio | 19:06 - 30 Ottobre 2021 Federica Neri (foto dalla sua pagina Facebook) Federica Neri (foto dalla sua pagina Facebook).


Federica Neri, consigliere comunale di maggioranza a Verucchio, non si è presentata giovedì scorso (28 ottobre) in consiglio comunale, essendo sprovvista di Green Pass, ma ha lamentato  l'impossibilità di potervi assistere a distanza (come avveniva durante durante il lockdown). La replica di "Impegno Civico", il gruppo di maggioranza, accusa invece la Neri di non aver inoltrato richieste in merito e di non aver annunciato la sua assenza nella seduta. "Andremo avanti senza di lei", chiosa la nota.

IL POST DI FEDERICA NERI  Questa la mail che ho inviato ieri sera (mercoledì 27 ottobre, n.d.r.) per annunciare il fatto che non sarò presente al Consiglio Comunale.

"Buona sera annuncio che non sarò presente al consiglio comunale di domani sera, in quanto non presenterò green pass. Per coerenza con chi ha riposto fiducia in me nel portarmi a sedere in questo consiglio, non ritengo questa una misura idonea né a contenere né a prevenire nuovi casi covid.

Sono da sempre una persona che si batte per la libertà e questo è il peggiore esempio della storia recente (dopo l'epoca fascista) di compressione dei diritti sociali, umani e politici.

Mi rammarico che questo consiglio ben conoscendo la mia posizione non abbia predisposto strumenti idonei a consentirmi di partecipare, come avviene per i consigli dell'Unione, e come avveniva alcuni mesi fa.

Dovrebbe essere superfluo, ma ricordo che la nostra costituzione all'articolo 2 cita: "La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale."

All'articolo 3 cita: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese."

E che le norme scritte in Costituzione sono fonte primaria rispetto ad un Decreto Legge, che seppur operativo non è ancora stato convertito in legge, in conseguenza anche i Consigli Comunali dovrebbero rispettare la Costituzione.

Paradossalmente state scegliendo di sospendere la Costituzione in nome di un Decreto non ancora convertito, che pure disattende le norme europee, attuando puramente una scelta politica di fatto discriminatoria.

Essendo ancora l'Italia fino al 31 dicembre in stato emergenziale, come siamo potuti andare in deroga al regolamento comunale alcuni mesi fa, perché non adesso?

LA REPLICA DELLA MAGGIORANZA  Quello di Impegno Civico per Verucchio è sempre stato ed è un gruppo compatto e coeso che porta avanti come dice la parola stessa con impegno il proprio lavoro per la comunità locale: per chi ci ha scelti a rappresentarlo e anche per chi non lo aveva fatto. Senza distinzione alcuna.

Come in tutti i gruppi, ci sono pensieri e personalità differenti, anime e posizioni diverse che con il confronto arricchiscono la nostra azione amministrativa. Quello che è venuto meno in questo bruttissimo episodio non è il dialogo da parte del gruppo, ma la correttezza di un singolo nei confronti di un’amministrazione che ha fatto del rispetto assoluto di ogni idea uno dei suoi capisaldi: Federica Neri non ha cercato la strada per poter partecipare ai consigli comunali nonostante le sue convinzioni contro il Green Pass, ma ha imboccato quella della protesta strumentale a caccia di like social e, cosa gravissima, lo ha fatto con una ricostruzione dei fatti diversa dalla realtà.

Prima nella mail inviata nella tardissima serata di mercoledì diventata un post Facebook giovedì mattina a poche ore dal consiglio, poi in dichiarazioni e interviste sulla stampa locale che a loro volta non corrispondono al vero: come già ribadito ieri, nessuno è stato avvisato dalla consigliera Federica Neri del fatto che non avrebbe inteso partecipare alla seduta in presenza, né ha ricevuto richieste dalla stessa consigliera per predisporre magari un collegamento in remoto.

Né nella riunione di maggioranza di inizio mese, né il 21 ottobre al momento dell’invio della convocazione in presenza come da mesi a questa parte con relativo ordine del giorno. Momento in cui, se davvero avesse voluto cercare soluzioni alternative, Federica Neri avrebbe potuto esprimere la sua sorpresa e avanzare eventuali richieste.

Invece ha atteso l’ultimo momento, ha scritto un documento in cui accusa il suo Comune di impedirle di partecipare alle sedute lasciando paventare in questo modo il rigetto di una propria istanza e il giorno successivo ha dichiarato addirittura pubblicamente su un quotidiano nazionale di “avere informato di questa sua decisione la sindaca Stefania Sabba” che “ha preso atto di questa cosa”. Un’affermazione che, ripetiamo, a sua volta non corrisponde assolutamente al vero.

A quel punto era inevitabile e necessario un confronto, compiuto questa mattina, nel corso del quale è emerso chiaramente che il far passare i colleghi da bugiardi ha creato una frattura insanabile in un gruppo come detto coeso e motivato che andrà ora avanti a prescindere da lei.

 

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