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Un aiuto a Tamim, il bimbo accoltellato a Rimini: attivata la fondazione vittime dei reati

La Provincia di Rimini è destinataria di 5 interventi economici su 14 per il mese di ottobre

Attualità Rimini | 16:00 - 29 Ottobre 2021 Tamim durante la degenza in ospedale Tamim durante la degenza in ospedale.


Quando indietro non si può tornare, e andare avanti da soli è difficile. Anche sul territorio regionale ci sono donne e uomini, bambine e bambini direttamente o indirettamente vittime di reati che, per ricominciare, hanno bisogno di aiuto psicologico ed economico. Dal 2004 in Emilia-Romagna, a sostenere queste persone, c’è la Fondazione vittime di reati voluta dalla Regione e presieduta dal 2017 dallo scrittore Carlo Lucarelli. 

Quest’anno sono già 32 le istanze presentate dai sindaci e accolte dalla Fondazione: 69 le persone aiutate, di cui 32 donne, 4 uomini e 33 minorenni, con un impegno economico di oltre 210mila euro.

E solo nel mese di ottobre, il Comitato dei garanti ha autorizzato aiuti per circa 80mila euro e accolto 14 istanze presentate alla Fondazione dai sindaci della Città metropolitana di Bologna (6) e delle province di Rimini (5), Ravenna, Modena e Piacenza. 

Nel nostro territorio, tra gli aiuti concessi, c'è quello alla famiglia di Tamim, il bambino aggredito a Rimini l’11 settembre scorso da un giovane somalo armato di coltello. Nell’episodio diverse persone sono state ferite e il piccolo, che passeggiava con i genitori e il fratello più grande, è stato colpito al collo subendo la lacerazione dell’arteria carotidea e poi sottoposto a un’importante operazione chirurgica. Ora, insieme al fratello, avrà qualche possibilità in più per superare il trauma subito.

 

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