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Denuncia l'ex moglie: "mi ha rubato un assegno". Riccionese condannato per calunnia

Archiviate le accuse nei confronti della donna, è scattato il procedimento per calunnia nei confronti dell'uomo

Cronaca Riccione | 14:17 - 29 Ottobre 2021 Foto di repertorio Foto di repertorio.


Denuncia l'ex moglie, accusandola di avergli rubato un assegno, ma finisce condannato per calunnia. E' di due anni di reclusione la pena, sospesa, per un 70enne riccionese, che dovrà anche risarcire la parte civile, la sua ex compagna, una sessantenne difesa dall'avvocato Raffaele Moretti.

Tutto nasce dalla separazione tra i due coniugi, avvenuta nel 2011: il 70enne firmò un assegno all'oramai ex moglie, affinché sostenesse le spese per una casa in affitto. La donna decise di tenere l'assegno, senza incassarlo, in previsioni di tempi di vacche magre, dal punto di  vista  economico. Nel 2017 si recò in banca per incassare il denaro, ma nel conto corrente dell'uomo non c'era liquidità sufficiente. Così l'istituto di credito segnalò il problema al 70enne, che in tutta risposta accusò l'ex moglie di aver messo all'incasso un assegno rubato. L'indagine nei confronti della 60enne, relativa al presunto furto dell'assegno, fu presto archiviata, ma a quel punto per l'imprenditore scattò la denuncia per calunnia. 






 

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