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Calcio Promozione, Cinotti (Gabicce Gradara): 'Il digiuno mi pesava un po', la squadra è in crescita'

Il bomber ha rotto il ghiaccio, non segnava dall'unica partita giocata nella scorsa stagione

Sport Gabicce Mare | 16:45 - 28 Ottobre 2021 L'attaccante Francesco Cinotti assieme al presidente Gianluca Marsili L'attaccante Francesco Cinotti assieme al presidente Gianluca Marsili.

Giusto un anno fa Francesco Cinotti, l’esperto attaccante classe 1986 del Gabicce Gradara, segnò il suo ultimo gol. La partita era la sfida interna della squadra di Massimo Scardovi contro i Portuali Ancona, vinta 1-0, prima e unica gara della stagione interrotta subito per il covid. Era il 25 ottobre 2020. Ebbene, a distanza di 12 mesi, domenica scorsa – 24 ottobre 2021, settima giornata di campionato – il bomber è tornato al gol con una doppietta nella larga vittoria (1-4) del Gabicce Gradara sul campo del Barbara.

 Cinotti, ha rotto il ghiaccio. Quanto pesava il digiuno?

“E’ inutile negarlo, per un attaccante il digiuno di sei partite cominciava a pesare; è vero che ho servito in precedenza tre assist per i miei compagni che sono andati in rete e nel vivo del gioco ci sono stato sempre, ma buttarla dentro è un’altra cosa. Sono stato un po’ condizionato, inconsciamente sei portato a strafare perché vuoi renderti utile e quindi corri di più per tutto il campo e magari sei meno lucido al momento decisivo come si richiede ad una prima punta. Ci si è messa di mezzo anche la cattiva sorte con il rigore contro il Montecchio finito sul palo. Il portiere Celato mi conosce a fondo, abbiamo giocato contro diverse volte, e l’anno scorso era mio compagno di squadra: ho battezzato l’angolo alla sua sinistra, la traiettoria era giusta ma la palla è finita sul palo. Sarebbero bastati pochi millimetri per esultare”.

Invece ha dovuto aspettare altri sette giorni realizzando due reti di ottima fattura…

“Sul primo ho stoppato la palla di destro sul vertice destro dell’area su una deviazione da calcio d’angolo e ho calciato di sinistro al volo con palla che si è infilata a mezza altezza passando tra un nugolo di avversari. Il raddoppio è arrivato su una azione di contropiede di Grassi, ho raccolto la deviazione di un difensore sulla battuta del mio compagno e con un rasoterra ad incrociare ho fatto gol. Dedico questa doppietta ai miei compagni di squadra e al mister”.

 E’ un successo importante che vi rilancia: siete al quarto posto in classifica.

“E’ stata una prova positiva ed è andato tutto per il verso giusto al contrario di altre partite. Penso che la causa del nostro rendimento altalenante sia da un lato dovuto ad una serie di acciacchi fisici che hanno condizionato il lavoro settimanale di molti giocatori, me compreso, e quindi della squadra: la causa va ricercata nello stop di una stagione. Si è smarrito il ritmo degli allenamenti, un conto è lavorare per conto proprio, un altro il lavoro di gruppo con la palla. Ora dobbiamo dare continuità, cercare di fare meglio in casa dove abbiamo raccolto quattro degli 11 punti. La lezione che ci arriva dalle prime sette giornate è la seguente: per fare bene dobbiamo sempre tenere mentalmente alta la tensione, acquistare consapevolezza nei propri mezzi che sono di prima qualità, esprimere il nostro calcio con continuità cercando di ridurre il numero di errori che commettiamo per mancanza di attenzione. In sostanza le raccomandazioni che ci ha fatto il mister. Anche la partita di Barbara non era iniziata sotto i migliori auspici: sapevamo che Rossini è un giocatore temibile e proprio lui dopo neanche otto minuti ci ha beffato con una azione individuale che ci ha colti impreparati. E mancato l’approccio giusto. La nostra vera sfida ora è questa. Quanto alla classifica, si vedrà più avanti quando i veri valori saranno emersi con più chiarezza: vedremo chi sarà l’anti-Osimana, la squadra che ha dimostrato di avere una marcia in più. E’ chiaro che il Gabicce Gradara vuole recitare un ruolo da protagonista”.

Il primo banco di prova è di tutto rispetto: domenica (ore 14,30, torna l’ora solare) fa visita al Magi la Passatempese che precede il Gabicce Gradara di una sola lunghezza (12 punti contro 11).

“E’ un avversario tosto, è sempre stata in passato un osso duro e vedremo lungo il cammino se manterrà questo passo. Ha diviso i suoi punti equamente tra casa dove gioca su un campo piccolo, e trasferta, che ha il nostro stesso numero di gol fatti e subiti: sei. Sarà una partita difficile ed equilibrata, ma noi al Magi dobbiamo cambiare passo”.

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