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Poggio Torriana: "Mentre Vivevo", rassegna di teatro e arti del contemporaneo

L'apertura avverrà domenica 31 ottobre alle 17.30 nel Centro Sociale del paese

Eventi Poggio Torriana | 10:38 - 28 Ottobre 2021 Scena dello spettacolo "Acqua di colonia - prima parte Zibaldino africano" Scena dello spettacolo "Acqua di colonia - prima parte Zibaldino africano".

Si apre a Poggio Torriana Mentre Vivevo, una rassegna di teatro e arti del contemporaneo, curata da quotidianacom e ospitata dalla Sala Teatro del Centro Sociale del paese (via Costa del Macello, 10).
 

L’apertura della rassegna è affidata alla compagnia di Daniele Timpano ed Elvira Frosini che domenica 31 ottobre alle 17.30 presenta “Acqua di colonia - prima parte Zibaldino africano”, spettacolo finalista al Premio UBU 2017 come migliore novità drammaturgica italiana.
 

Il colonialismo italiano. Una storia rimossa e negata, che dura 60 anni, inizia già nell'Ottocento, ma che nell'immaginario comune si riduce ai 5 anni dell'Impero Fascista. Lo spettacolo condanna il rifiuto di ogni presa di responsabilità da parte dell'Italia e le giustificazioni come "Tanto erano altri tempi, non eravamo noi, chi se ne importa". È acqua passata, acqua di colonia, cosa c'entra col presente? 
 

Nella prima parte dello spettacolo vengono ripercorsi una serie di luoghi comuni tra i quali la percezione che l'Africa sia tutta uguale vista dall'Italia, astratta e misteriosa come veniva immaginata nell'Ottocento, composta da stati che non sono tali ma solo nomi: Somalia, Libia, Eritrea, Etiopia. Viene indagato anche il modo in cui l'Italia tende a distinguersi completamente dagli africani, cercando di distaccarsene completamente. 
 

E i profughi, i migranti che oggi sono presenti sull'autobus, per strada, anche loro diventano astratti, immagini, corpi, identità la cui esistenza è irreale: l'Italia non riesce a giustificarli nel presente. 
 

Elvira Frosini e Daniele Timpano sono autori, registi e attori della scena contemporanea italiana che dal 2008 condividono il percorso artistico. Nei lavori prodotti portano sul palcoscenico i loro corpi che decostruiscono e incarnano le narrazioni della Storia, analizzando le derive antropologiche della società a partire da un vasto materiale di riferimenti, dall’accademico al popolare, che costituiscono l'immaginario e la coscienza contemporanei.
 

Hanno lavorato per Radio Tre Rai in "Diari di guerra", letture realizzate per il centenario della Grande Guerra. Nel 2014 Rai5 ha realizzato un documentario su di loro nel ciclo "Roma: la nuova drammaturgia". Da diversi anni si occupano di formazione tenendo una loro scuola di teatro a Roma e numerosi laboratori per attori e drammaturghi in Italia e all'estero.
 

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