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Riccione, sindaco Tosi 'stuzzica' la regione: "non pensi di aumentare l'irpef ai cittadini"

"Noi comune virtuoso: irpef praticamente a zero", spiega il primo cittadino della Perla Verde

Attualità Riccione | 13:09 - 26 Ottobre 2021 Renata Tosi, sindaco di Riccione Renata Tosi, sindaco di Riccione.


Nuove scintille in vista tra l'amministrazione comunale di Riccione e l'amministrazione regionale? Tutto nasce da un nuovo ddl del governo con la sostituzionale dell'addizionale Irpef (imposta sul reddito) comunale e regionale con una sovraimposta, che le regioni possono aumentare o diminuire entro certi limiti. A Riccione l'Irpef comunale è zero dal 2017, salvo l'addizionale disposta dalla Provincia di Rimini. "E' stato uno dei primi provvedimenti presi in materia fiscale dalla nostra amministrazione, cioè non abbiamo mai applicato sui redditi delle persone fisiche una percentuale che vada a rimpinguare le casse comunali. Va da sé che ci preoccupa e molto la possibilità che possa essere aumentata a discrezione dalla Regione Emilia Romagna", attacca il sindaco Renata Tosi, che accusa il Partito Democratico di propensione ad aumentare le tasse ai cittadini. 

All'orizzonte, secondo la Tosi, non ci sono solo i rincari Irpef: "Cosa riserverà la riforma del catasto? Un tema non da poco per la nostra città che vanta un alto tasso di case di proprietà e oltre 6 mila seconde case in maggioranza di emiliano romagnoli. Un’impostazione che non ci convince perché da un lato prevede benefici fiscali e dall’altro prepara l’aumento delle imposte". 

La Tosi invita a evitare aumenti di imposte e a liberare risorse contenendo le spese inutili, contrastando l'evasione fiscale e vendendo beni pubblici non indispensabili, che, sottolinea, "molto spesso restano in mano al pubblico più per desiderio di gestione politica che di performace economica". Al governatore Bonaccini invia questo messaggio: "la Regione credo quindi che quando valuterà questa sovraimposta, che già nel nome fa rabbrividire, tenga ben presente i Comuni virtuosi e non vada ad intaccare quelli che per noi sono diritti acquisiti dei riccionesi". 



 

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