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Criminalità a Rimini, Sindaco Sadegholvaad "sensibile calo delle denunce"

Il primo cittadino auspica il rafforzamento strutturale degli organici di Polizia

Attualità Rimini | 11:41 - 25 Ottobre 2021 Il sindaco Sadegholvaad - nella gallery i reati denunciati in provincia di Rimini 1996/2020 Il sindaco Sadegholvaad - nella gallery i reati denunciati in provincia di Rimini 1996/2020.

Il Sole 24 Ore ha pubblicato l'Indice della criminalità nelle province italiane, una "classifica" sulla base delle denunce presentate che vede Rimini al terzo posto. Il sindaco  Sadegholvaad, in una nota, commenta i risultati "Per i 25 Comuni della provincia di Rimini sono due gli elementi principali che emergono in relazione ai reati denunciati dell’anno 2020"

Prosegue il calo delle denunce presentate rispetto all'anno precedente "che sebbene risenta senz’altro del lockdown e al decremento dei flussi turistici, rientra comunque in un trend che vede un costante calo dal 2013, anno in cui le denunce furono 26.741 contro le 15.642 della classifica odierna: sono 11 mila reati in meno, per un calo secco del 70,9 per cento. Rispetto a 20 anni fa siamo quasi a un dimezzamento. Ripeto, i dati assoluti sono condizionati dalla pandemia, ma già nel 2019, prima del Covid, le denunce erano scese sotto quota 20 mila, per la prima volta dal 2002."

La "propensione alla denuncia e l’impatto statistico dei consistenti flussi turistici sul territorio restano i principali fattori che determinano la definizione della classifica" dice il sindaco di Rimini. Se denunciare è "segnale della fiducia del tessuto civico rispetto all’efficacia delle forze dell’ordine e delle istituzioni, l'importante peso dell’accoglienza turistica sull’area riminese si può leggere in controluce attraverso l’alta posizione in alcune tipologie di reati, per così dire predatori, tipici dei luoghi ad alta concentrazione di ospitalità e più ricchi. Un’attrattività che già la crisi economica precedente al Covid aveva accentuato."

Tenendo conto del calcolo della "componente turistica", cioè una maggiore presenza di persone in provincia in concomitanza con i periodi di vacanza, " Rimini si trova nella parte virtuosa di questa classifica ponderata (insieme a Venezia, Aosta, Trento e Bolzano), tra le province più sicure del Paese, e ribaltando la solita graduatoria assoluta, ma il ragionamento da fare non è semplicemente statistico. I territori e le città ad alta concentrazione turistica e di ospitalità sono ancora di più diventati attrattori per la capacità di creare ricchezza, anche e soprattutto in periodi di estrema difficoltà, sociale e economica, come l’anno della pandemia"

Il sindaco segnala il " mancato rafforzamento strutturale degli organici di polizia per una provincia come la nostra, a tutti gli effetti metropolitana. Un rafforzamento che deve essere strutturale, definitivo. Ed è per questo che spero e credo che gli impegni presi poco più di un mese fa, proprio a Rimini, dal Ministro Lamorgese in ordine a sede delle forze di Polizia e passaggio di categoria amministrativa della questura si concretizzino al più presto, senza dovere ancora una volta a polemiche, ultimatum, discussioni a diversi livelli istituzionali. Tra persone serie non c’è bisogno di alzare i toni, ma se fosse necessario non avremo remore a farlo, per il bene di comunità."

Il fenomeno delle risse e delle violenze legato a bande giovanili richiede "deguate azioni di prevenzione e contrasto. E bisogna farlo per tempo perché, visto l’andamento altalenante dei numeri della pandemia in molti paesi europei, la prossima potrebbe essere un’estate molto simile a quella del 2021. La stessa azione preventiva, nei mesi apparentemente più tranquilli, deve avvenire anche sul versante del controllo e del monitoraggio di alcune situazioni territoriali, legate a strutture ricettive che danno ricovero a persone fuori dalla legalità”
 

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