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Rimini, nel 2020 quattro morti sul lavoro e altri due per Covid

Cisl, "in Romagna rischio infortuni oltre media nazionale" 

Attualità Rimini | 14:04 - 23 Ottobre 2021 Nel 2020 tra i quattro deceduti c'è un operaio 55enne al cantiere della stazione ferroviaria di Cattolica Nel 2020 tra i quattro deceduti c'è un operaio 55enne al cantiere della stazione ferroviaria di Cattolica.

In base a uno studio condotto dalla Cisl Romagna relativamente ai dati sugli infortuni accertati pubblicati da Inail per l'anno 2020, la provincia di Ravenna migliora il suo indice di rischio rispetto allo scorso anno, passando dal secondo al quarto posto in regione con 3687 infortuni accettati, a pari merito con Rimini che ne registra 3018. Forlì-Cesena registra il risultato peggiore ed è al terzo posto in regione con 4134 infortuni accertati nel 2020.

Il dato romagnolo è peggiore se si guarda la media nazionale: mentre in Italia l'indice di rischio infortunio è del 1,6 ogni 100 lavoratori, in Romagna il rischio sale arrivando al 2,1 ogni 100 lavoratori.

Gli infortuni in Romagna riguardano al 59% uomini e si registrano soprattutto nel settore manifattura e commercio. Cisl Romagna ha elaborato anche un indice di rischio che mette in relazione il numero di infortuni mortali con il numero di lavoratori presenti in ogni provincia. Benché per diversi mesi le aziende siano state chiuse, lo scorso anno sono state 14 le persone ad aver perso la vita sul lavoro, 2 in più rispetto al 2019, 5 delle quali causate dal Covid (2 a Rimini, 3 nella provincia di Ravenna e nessuno a Forlì Cesena). Nella provincia di Ravenna sono stati 5 i decessi per infortunio sul posto di lavoro, 5 a Forlì-Cesena e 4 a Rimini. Ravenna registra un rischio di infortuni mortali di 2,9 ogni 100 mila lavoratori, classificandosi al quarto posto in regione come nel 2019, non registrando quindi nessun miglioramento. La provincia di Rimini vede invece, dal 2018 un netto peggioramento dell'indice di rischio di infortuni mortali passando dallo 0,7 ogni 100 mila lavoratori del 2018 al 2,7 del 2020. Forlì-Cesena, che nel 2017 era al primo posto di questa triste classifica con 5,3 decessi ogni 100 mila lavoratori, ha visto migliorare la sua posizione classificandosi nel 2020 al quinto posto con 2,7 infortuni mortali ogni 100 mila lavoratori. Il rischio di avere infortuni mortali in Romagna rimane più basso rispetto alla media regionale e nazionale, che registrano rispettivamente 3,1 infortuni ogni 100 mila lavoratori e 3,4 il dato nazionale, mentre si ferma a 2,8 in Romagna. 

 

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