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"Le mie verità su mio padre Vincenzo e San Patrignano": esce il libro di Andrea Muccioli

L'opera si intitolata "Fango e risate" ed è in uscita martedì 25 ottobre

Attualità Rimini | 10:10 - 21 Ottobre 2021 Un giovane Andrea Muccioli con il padre Vincenzo Un giovane Andrea Muccioli con il padre Vincenzo.


"Credo di aver scritto un racconto onesto. Non è una raccolta di santini. Mio padre era un uomo straordinario, ma ingombrante. Aveva grandi capacità e grandi difetti. E ha fatto errori, alcuni assai gravi". Così Andrea Muccioli, figlio di Vincenzo, fondatore della comunità di San Patrignano, presenta sui social il libro "Fango e risate. Storia di San Patrignano 1975-1995", in uscita in tutte le librerie da martedì prossimo (26 ottobre). 

Il libro di Andrea Muccioli ricostruisce la storia di San Patrignano dagli inizi, fino al 1995, anno della morte di Muccioli, e traccia naturalmente il ritratto privato dell'uomo che fu anima e stella polare della comunità, ma anche, citando la sinossi dell'opera, "uno uno dei personaggi italiani più celebri e controversi degli ultimi cinquant'anni di storia italiana. Un arcitaliano per antonomasia, un uomo che ha diviso l'opinione pubblica come poche volte è successo".  

"Io ho visto tutto, da dentro, e ho sempre cercato di non indossare paraocchi - spiega Andrea Muccioli - la sua creatura aveva doti e qualità educative e umane eccezionali, ma anche grandi limiti. Chi di voi lo leggerà potrà farsi la propria opinione, buona o cattiva, come è giusto che sia".

Sempre sui social, Andrea Muccioli si sofferma sulla parola fango: "Qualcuno ha tolto un po’ di ruggine alla sua vecchia macchina del fango, e con cinismo calcolato, facendo scempio di ogni ricostruzione obiettiva, ha ricominciato a coprirlo di sterco, arrivando a dargli del violento molestatore, misogino, omosessuale e altro ancora". Il riferimento è a "SanPa: luci e tenebre di San Patrignano", l'oramai celebre docu-serie di Netflix che a 25 anni dalla morte di Muccioli ha riacceso i fari sulla sua figura, ottenendo un grande successo di pubblico e suscitando però anche proteste e accuse di aver effettuato ricostruzioni tendenziose e non imparziali. Andrea e il fratello Giacomo hanno deciso di querelare per diffamazione Netflix, dando mandato agli avvocati Alessandro Catrani e Francesca Lotti e accusando i responsabili della serie di aver effettuato "una ricostruzione distorta dalle storia della comunità e del fondatore", mettendo anche in evidenza "allusioni e bugie", come la presunta morte per Aids di Muccioli. Le indagini della Procura sono coordinate dal Sostituto Procuratore Davide Ercolani. 

Nel contempo i due fratelli riminesi sono stati a loro volta querelati da Walter Delogu, ex autista e stretto collaboratore di Muccioli, tra i protagonisti della docu-serie. Nel mirino in particolare le parole rilasciate da Giacomo Muccioli in un'intervista rilasciata a un quotidiano nazionale e poi diffusa da altre testate sul web.

ric. gia. 

 

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