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Con il palio della pigna, piazza Cavour di Rimini diventa campo da rugby

La sfida tra Rimini Nord e Rimini Sud è in programma sabato (23 ottobre)

Sport Rimini | 15:50 - 20 Ottobre 2021 il campo da rugby in piazza Cavour a Rimini il campo da rugby in piazza Cavour a Rimini.


È l'ora del Palio della Pigna, Rimini Nord e Rimini Sud si sfidano Sabato 23 ottobre nel primo torneo di street rugby della città. Dalle 15 alle 16 la palla ovale torna a dominare Piazza Cavour, trasformata in un grande campo da rugby. Verrà steso il grande prato verde che coprirà 600 metri quadrati di piazza e le ragazze e i ragazzi si affronteranno per tenere alti i colori della parte di Rimini del loro cuore.  Giocheranno tre categorie: Under-15, Under-17 e Senior. Quest’ultima vedrà contrapporsi squadre miste, fatte di ragazze e ragazzi, uniti dalla stessa passione. Lo street rugby adotta regole semplificate rispetto al rugby, mantiene azioni fondamentali come passaggi, scatti e placcaggi a terra, ma fa a meno di azioni a palla libera, come i calci, non proprio raccomandabili in un centro storico.

A questo proposito, RiminiRugby propone di portare questa tradizione nel cuore di Rimini proprio come a Firenze si mantiene il calcio storico in costume. Ci sarà in premio anche un trofeo, il palio: una scultura moderna della “Pigna”. La squadra che se lo aggiudica lo conserverà fino al prossimo evento, in programma per il 2022.

Presentato due settimane fa, il rugby in piazza, ha attratto l'attenzione di molti Riminesi, in particolare genitori. Dopo aver visto con i loro occhi un gioco tosto dove le squadre si saldano grazie a valori come impegno, sostegno e il fair play, in decine hanno iscritto i loro pargoli e le loro pargole a Rimini Rugby.

Si tratta di un doppio successo, per la città e per lo sport, come dichiara il Presidente Paolo Rambaldi:  “Abbiamo scommesso sulla piazza per interpretare la campagna “Back to Sport - ripartiamo in sicurezza” del Comune di Rimini, che promuove la ripresa dell'attività sportiva per i ragazzi dai 6 ai 16 anni dopo la pandemia. Tutti hanno potuto ammirare il fascino di uno sport leggendario, che nasce in un college aristocratico ma diventa subito uno degli sport più popolari e seguiti del mondo. Nel rugby – prosegue Rambaldi – crescono autostima, capacità di relazionarsi e rispetto. E fine partita, ci si diverte e si festeggia insieme, nel Terzo Tempo”.

 

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