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Visure online: come cambia la gestione delle pratiche con la digitalizzazione

Le contingenze legate all’emergenza pandemica hanno ulteriormente accelerato questo processo

Attualità Nazionale | 20:22 - 19 Ottobre 2021 Visure online Visure online.

Gli enti della Pubblica Amministrazione stanno approntando, già da alcuni anni, un graduale processo di digitalizzazione; ciò implica, dal punto di vista pratico, che procedure e formalità che un tempo richiedevano moduli cartacei e invii postali oggi possono essere espletati online. La transizione digitale, infatti, passa attraverso una serie di step e la progressiva integrazione di strumenti differenti, dell'identità digitale (SPID) agli appositi tool online messi a disposizione dai portali istituzionali.
 

Le contingenze legate all’emergenza pandemica in corso hanno ulteriormente accelerato questo processo, facendo emergere nuove esigenze in termini di gestione ‘smart’ di tutte le incombenze a carico delle pubbliche amministrazioni. A febbraio, con l’insediamento del Governo Draghi, Vittorio Colao è stato nominato Ministro senza portafoglio per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale che, come si legge sul sito istituzionale della Camera dei Deputati, “ha un ruolo centrale nella bozza di Piano nazionale di ripresa e resilienza, trasmessa dal Governo al Parlamento il 15 gennaio 2021”. L’obiettivo è quello di raggiungere gli obiettivi prefissati dall’EU Digital Compass 2030, attraverso una serie di interventi mirati (banda ultra-larga, Cloud PA, identità e domicilio digitale, interoperabilità dei dati per i servizi on line ai cittadini, piattaforme di notifica digitali e cybersecurity).
 

I servizi digitalizzati: le visure
 

Una delle formalità espletabili online è quella delle visure; con questo termine si intendono procedure di ricerca di dati e informazioni all’interno di archivi pubblici quali, ad esempio, il Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio o il PRA (il Pubblico Registro Automobilistico) tenuto dall’ACI. Per esteso, “visura” viene anche utilizzato per indicare il documento tecnico in cui sono riepilogate tutte le informazioni ottenute mediante la procedura di ricerca.
 

Grazie al processo di dematerializzazione degli archivi ed all’introduzione dei database digitali, ad oggi è possibile richiedere ed ottenere quasi sempre una visura per via telematica. Basta rivolgersi ai siti degli enti gestori dell’archivio di riferimento oppure a portali specializzati nei servizi di visura online come, ad esempio, Ivisura. A prescindere dall’ente o amministrazione al quale ci si rivolge, la visura rappresenta un servizio a pagamento; le tariffe variano in base al tipo di operazione richiesta.
 

Benché questa opzione sia ormai ampiamente diffusa, va tenuto conto di un aspetto; se la ricerca riguarda dati documentali archiviati prima dell’introduzione degli archivi digitali, è possibile che la visura telematica non sia disponibile (basti pensare alle visure targa delle auto immatricolate prima del 1993). In tal caso, è necessario che sia un tecnico ad effettuare la ricerca d’archivio.
 

I vantaggi delle visure online
 

Come per altri servizi fruibili per via telematica, anche le visure online comportano svariati vantaggi, dal punto di vista pratico ed economico (sia per gli utenti che per l’amministrazione di competenza).
 

Per quanto riguarda i cittadini, la possibilità di richiedere ed ottenere una visura online rappresenta, anzitutto, un notevole risparmio di tempo. I tempi di espletamento della pratica tramite ufficio sono molto più lunghi, senza contare l’attesa allo sportello; in aggiunta, si tratta di un’opzione molto flessibile, dal momento che i servizi di visure online sono disponibili quasi sempre mentre per lo stesso servizio, in formato cartaceo, è necessario rispettare gli orari di apertura al pubblico degli sportelli.
 

Notevoli sono anche i vantaggi per l’ente amministratore; oltre ad offrire un servizio più efficiente, infatti, la PA può giovarsi di un sostanziale risparmio di tempo e denaro, ottimizzando le risorse a propria disposizione. Gli archivi telematici consentono di gestire meglio e più velocemente una maggiore quantità di dati, richiedono meno spazio e non comportano un consumo di risorse materiali (carta, inchiostro e simili). Infine, i documenti prodotti digitalmente, in formato PDF, sono sempre disponibili sia per l’utente che per l’amministrazione, annullando il rischio di usura o danneggiamento.
 

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