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Bambini a scuola di architettura: l'innovativo progetto a Novafeltria

Le lezioni si svolgeranno ogni venerdì, nel doposcuola, a palazzo Cappelli di Secchiano

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Attualità Novafeltria | 14:10 - 15 Ottobre 2021 Da sinistra l'architetto Daniele Bianchi, il vicesindaco Elena Vannoni, Cristina Ferri e Tea Giannini, rispettivamente docente coordinatore e presidente della Fondazione Valmarecchia Da sinistra l'architetto Daniele Bianchi, il vicesindaco Elena Vannoni, Cristina Ferri e Tea Giannini, rispettivamente docente coordinatore e presidente della Fondazione Valmarecchia.


di Riccardo Giannini

Bambini e bambine, dagli 8 ai 12 anni, a scuola di architettura. L'iniziativa, nata nel contesto del Farm Cultural Park di Favara (Sicilia), è rilanciata a Novafeltria, per l'Alta Valmarecchia, dall'amministrazione comunale e dalla Fondazione Valmarecchia: le lezioni - che avranno un costo simbolico - si terranno ogni venerdì dalle 15 alle 17.30 a palazzo Cappelli di Secchiano. "Dopo venti minuti di lezione del docente, ci saranno i laboratori veri e propri", evidenzia il vicesindaco di Novafeltria Elena Vannoni, che ha presentato l'iniziativa questa mattina (venerdì 15 ottobre), assieme a Tea Giannini, presidente della fondazione Valmarecchia. 

FARM CULTURAL PARK Il progetto nasce all'interno delle relazioni sviluppate dall'amministrazione comunale di Novafeltria e dalla fondazione Valmarecchia con i responsabili del Farm Cultural Park a Favara, in Sicilia. L'idea di Farm Cultural Park è quella di un parco turistico vero e proprio che si sviluppa all'interno dei territori, attraverso una riqualificazione degli edifici e la creazione di specifici percorsi di arte contemporanea. Nel contesto del Farm Cultural Park, il notaio Andrea Bartoli e l'avvocato Florinda Saieva hanno sviluppato "Sou", scuola di architettura per bambini - quella di Favara è la prima in Italia e la seconda al mondo - allo scopo di organizzare attività doposcuola incentrate su architettura, urbanistica, ambiente, arte, design e agricoltura urbana. Il nome della scuola prende ispirazione dal diminutivo di Sosuke Fujimoto, Sou appunto, celebre architetto giapponese. "La sfida per questa scuola di architettura è mettere in atto un processo che spinga a cooperare, a mettere insieme ricercatori, studenti, artigiani, architetti, ingegneri del paesaggio, impegnati a interagire con lucidità e consapevolezza con il loro territorio", evidenzia Tea Giannini. Il progetto vuole sviluppare "la capacità inventiva e creativa dei bambini", i cittadini del domani, facendo ricoprire loro un ruolo da protagonista nella difesa e nello sviluppo del territorio. Creare quindi un legame saldo tra scuola (e studenti) e territorio. Un altro strumento per contrastare lo spopolamento dei territori dell'Alta Valmarecchia, nell'ambito di un piano sul medio-lungo termine finalizzato  a rafforzare il tessuto economico sociale, con sviluppo di possibilità occupazionali che però non possono prescindere dagli attesi interventi sulla viabilità. 

LO STAFF Come evidenziato da Tea Giannini, saranno tanti i professionisti coinvolti nel progetto. Come docenti hanno dato la propria adesione gli architetti Roberto Rossi, Maurizia Presepi, Marta Ciucci, Roberta Franchini, Daniele Bianchi, Anna Paola Bianchi, gli educatori Irene Valenti e Roberto Sartor, Alessandra Falconi (responsabile Centro Zaffiria e Centro Manzu'), l'ingegnere e progettista di mobili Cristina Motca, la studentessa di architettura Viola Antinori. Motca e Antinori saranno anche i tutor. Francesca Raffelli, designer di servizi della comunicazione, sarà la social media manager e la grafica. 

 

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