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Frane, 500.000 euro per mettere in sicurezza il centro abitato di Perticara

Per il trasporto dei materiali nell’area dell’intervento è stato utilizzato un elicottero. Le opere finanziate dalla Regione nell’ambito del Piano Frane

Attualità Perticara | 10:57 - 14 Ottobre 2021 La parete rocciosa a Perticara La parete rocciosa a Perticara.

Entrano nel vivo i lavori di consolidamento per mettere in sicurezza Perticara, il piccolo centro dell’Appennino situato alla base di ripide pareti rocciose in arenaria, nel Comune di Novafeltria, in Valmarecchia. 
Finanziato dalla Regione con 500mila euro è stato da poco avviato un nuovo cantiere per realizzare un’operazione di manutenzione straordinaria e di integrazione delle opere esistenti a difesa dell’abitato che nonostante i lavori di consolidamento già realizzati nell’ammasso roccioso della rupe, presenta livelli di rischio idrogeologico elevati.
Per eseguire l’intervento, data la ripidità delle pareti e l’assenza di percorsi di accesso carrabili all’area interessata, viene impiegato un elicottero per il trasporto dei mezzi e dei materiali necessari.
 

“Si tratta di una zona di grande delicatezza e fragilità- sottolinea l’assessora regionale all’Ambiente e protezione civile, Irene Priolo-. Il cantiere avviato dalla Regione ha l’obiettivo di migliorare la sicurezza dell’abitato e risolvere le criticità aperte sul territorio in seguito a eventi di maltempo. Al tempo stesso- chiude- sono importanti per accrescere la qualità della vita e l’attrattività dell’Appennino emiliano-romagnolo”.
 

I lavori in corso
 

Il nuovo progetto, curato dal Servizio di Rimini dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, tra i lavori necessari per garantire un’adeguata sicurezza del paese prevede l’installazione di tre barriere paramassi lunghe 50 metri con un’altezza di 6 metri ognuna.
Sono poi programmati interventi mirati alla pulizia di tratti di parete con operazioni di distacco controllato per rimuovere massi pericolanti e porzioni di roccia in equilibrio precario, oltre alla demolizione di blocchi di pietra e di massi isolati.
L’intervento rientra tra le opere sostenute dal Piano Frane, definito a seguito degli accordi tra l’amministrazione regionale e il Ministero della Transizione ecologica.


Tutte le informazioni sui lavori in corso in Emilia-Romagna per la sicurezza del territorio sul sito: https://www.regione.emilia-romagna.it/territoriosicuro

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