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Santarcangelo amplia lo spazio bambini per famiglia in liste d'attesa per i nidi di infanzia

Coprirà un totale di quattro ore giornaliere per cinque giorni alla settimana, rispetto ai precedenti due giorni

Attualità Santarcangelo di Romagna | 14:18 - 08 Ottobre 2021 Foto di repertorio Foto di repertorio.


Il servizio Spazio bambini “Piccola rosa” di Santarcangelo sarà potenziato in vista dell’anno educativo 2021/22, per accogliere fino a 18 bambini di età compresa tra 19 e 32 mesi compiuti a settembre 2021. Lo comunica l'amministrazione comunale. A partire dal mese di novembre, infatti, lo Spazio bambini coprirà un totale di quattro ore giornaliere per cinque giorni alla settimana – dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12 – rispetto ai precedenti due giorni settimanali.

L’offerta di accesso al servizio sarà riservata prioritariamente ai residenti attualmente in lista d’attesa per il nido d’infanzia, seguendo l’ordine di priorità della graduatoria, da cui risultavano 31 richieste poi ridotte a 23 in seguito ad alcune rinunce. I posti eventualmente rimanenti saranno poi resi disponibili attraverso un bando pubblico, rivolto in questo caso a bambini e bambine residenti di età compresa tra 21 e 32 mesi.

L’ampliamento del servizio avrà un costo di circa 33.000 euro per l’amministrazione comunale, mentre per le famiglie si prevede l’applicazione di una tariffa mensile differenziata in base al reddito e ulteriormente riducibile attraverso il contributo “Al nido con la Regione”, erogato dalla Regione Emilia-Romagna.

SPAZIO BAMBINI E' un servizio integrativo al nido d’infanzia rivolto alle famiglie che vogliono offrire a bambini e bambine occasioni di gioco e socializzazione, all’interno di un contesto dotato di un progetto educativo di crescita per i più piccoli e di sostegno ai loro genitori. Il servizio consente di creare rapporti continuativi con un gruppo di pari, vivere esperienze di socializzazione e apprendimento imparando a relazionarsi con gli altri. Rappresenta quindi una prima occasione per i bambini di imparare il “linguaggio delle relazioni”, costruire la propria identità nel confronto e nello scambio con gli altri, sperimentare la separazione dalla figura adulta di riferimento, sviluppare l'autonomia personale e relazionale.

 

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