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Santarcangelo, partito il progetto della Polizia locale per la prevenzione del disagio giovanile

L’assessore Sacchetti: "Una Polizia locale di comunità nella cornice di una risposta integrata, verso un patto sociale per la sicurezza

Attualità Santarcangelo di Romagna | 15:37 - 06 Ottobre 2021 Agenti a piedi nelle vie di Santarcangelo Agenti a piedi nelle vie di Santarcangelo.

Una Polizia locale di comunità qualificata, presente e consapevole delle dinamiche del mondo adolescenziale, attenta e coinvolta nella prevenzione del disagio giovanile in rete con i Servizi sociali e il Servizio Politiche giovanili del Comune: è l’obiettivo del progetto “sBandaMenti”, partito nei giorni scorsi. Il progetto si compone di una serie di azioni che intendono qualificare e coinvolgere la Polizia locale dell’Unione di Comuni Valmarecchia per rispondere ai bisogni emergenti della comunità locale, dedicando un’attenzione specifica ai giovani, alle loro modalità di aggregazione e a come vivono il tessuto urbano.

 

La pandemia ha incrementato il disagio sociale, in particolare tra i ragazzi, dando vita a comportamenti che necessitano di una pluralità di interventi strutturalmente e strategicamente rivolti a loro. L’obiettivo è instaurare un dialogo efficace e costruttivo in una logica di prevenzione, ma al contempo essere in grado di intervenire efficacemente e tempestivamente in caso di necessità. La Polizia locale diventa quindi parte attiva della rete di progettualità per il contrasto alla povertà educativa, alla dispersione scolastica e all’esclusione sociale, rafforzando i servizi stessi e garantendo il presidio delle aree urbane più frequentate dai giovani, come ad esempio i parchi.

 

Il progetto “sBandaMenti” si articola in sei azioni a partire dalla formazione, già avviata nei giorni scorsi. Si prevede poi l’acquisto di e-bike e/o trekking bike, per adottare modalità di pattugliamento che riducano le distanze con la cittadinanza e consentano di raggiungere luoghi non accessibili alle auto, come i parchi urbani e fluviali di maggiori dimensioni. I fondi stanziati per il progetto consentiranno poi di acquistare ulteriori attrezzature e materiali per ridurre i rischi di contagio da Covid-19, nonché di software per potenziare le dotazioni informatiche della Polizia locale.

 

Una maggiore collaborazione con la cittadinanza per una migliore vivibilità degli spazi pubblici sarà attuata rafforzando il coordinamento con i gruppi già esistenti del progetto “Vicinato vigile e solidale”, promuovendo inoltre il progetto stesso per stimolare nuove adesioni. Saranno infine implementati i controlli nei parchi e nelle aree verdi, mentre e attraverso un apposito protocollo con Ausl Romagna verrà attivato un servizio di aiuto psicologico per gli agenti.

 

“Il progetto ‘sBandaMenti’ è un nuovo e significativo passo verso la formazione di una Polizia locale di comunità, ancora più vicina e attenta alle esigenze della cittadinanza e alle fragilità sociali” dichiara l’assessore alle Politiche per la Sicurezza, Filippo Sacchetti. “La risposta alle situazioni di disagio giovanile che la pandemia ha ampliato e approfondito non può che essere organica, integrando l’azione dei Servizi sociali, delle Politiche giovanili e della Polizia locale, con l’obiettivo di costruire quello che in altre città d’Italia – conclude l’assessore Sacchetti – è stato definito un patto sociale per la sicurezza e il benessere di tutti”.

 

Ideato in seguito all’esperienza maturata nel corso dell'estate 2020, “sBandaMenti” è stato candidato al bando regionale per la qualificazione dei corpi e dei servizi di Polizia locale nel marzo 2021: ammesso a finanziamento nello scorso giungo, dovrà concludersi entro la fine di quest’anno. Oltre ai 26 agenti della Polizia locale, sono stati invitati a partecipare al progetto anche i Carabinieri dell’Arma in servizio presso le Stazioni di Santarcangelo e Verucchio. Sul costo complessivo di 30.000 euro – di cui 15.000 per l’acquisto di mezzi, 9.500 per software, 4.500 per la formazione, 500 per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale anti-Covid e altrettanti per materiali di comunicazione – la Regione Emilia-Romagna ha finanziato con risorse proprie più di 26.000 euro, quasi il 90 per cento del totale.

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