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Valmarecchia e Valconca, progetti per promuovere il turismo sostenibile

I progetti del GAL interpretano il turismo del futuro

Turismo Valmarecchia | 14:58 - 06 Ottobre 2021 Un momento dell'incontro Un momento dell'incontro.


Si è svolto venerdì 24 settembre, al Barco di Urbania, l'incontro "Ricolorare il paesaggio – nuovi prodotti turistici per l'interpretazione del paesaggio", quale tappa del Sasso Simone e Simoncello di IT.A.CÀ - Festival del Turismo Responsabile 2021.  

Patrizia Battilani del CAST – Centro Studi Avanzati sul Turismo dell'Università di Bologna, ha moderato la presentazione dei progetti di valorizzazione territoriale Montefeltro Art Views del GAL Montefeltro e i CIP (Centri per l'Interpretazione del Paesaggio) del GAL Valli Marecchia e Conca, due iniziative che si pongono in perfetta sinergia con gli obiettivi del Festival. 
 

Entrambi i progetti hanno infatti evidenziato peculiarità legate alla tradizione e alla conformazione del territorio e alla possibilità di scoprirlo privilegiando un turismo lento e outdoor, sostenibile per definizione. Le Montefeltro Art Views, progettate dal GAL Montefeltro con il gruppo guidato dall'architetto paesaggista Carlo Leonardi, vedranno la valorizzazione di nove balconi naturali sui paesaggi marchigiani ed emiliano-romagnoli che presentano corrispondenze dirette con gli sfondi di alcune opere di Piero della Francesca e Leonardo da Vinci, ampliando e arricchendo il concetto di una iniziativa pilota di alcuni anni fa; il GAL Valli Marecchia e Conca ha presentato i CIP, Centri per l'Interpretazione del Paesaggio, una mappatura puntuale e tematica del territorio con punti informativi multimediali e multidisciplinari pensati per fornire l'esperienza di una prima visita ai turisti e un'azione faro che guarda al futuro. 
 

La tavola rotonda che ha seguito gli interventi, coinvolgendo anche i partecipanti in platea, ha fatto emergere la necessità di sviluppare una visione e una strategia per un prodotto turistico completo, che affianchi alle attrazioni servizi ragionati e capillari. Per farlo, tutti i partecipanti hanno riconosciuto la necessità urgente di creare connessioni tra interlocutori pubblici e privati, sostenendo un'ampia cooperazione anche superando i confini geografici. 
 

Per raggiungere questo obiettivo, sono essenziali professionalità competenti e complementari capaci di creare una destinazione strutturata e rispondere alle esigenze di un mercato turistico contemporaneo che - soprattutto post COVID - è in continua e rapida evoluzione. 

Proprio in questa direzione, le Montefeltro Art Views del GAL Montefeltro sono concepite come un prodotto turistico che sia competitivo oggi, ma anche domani: una valorizzazione rispettosa del patrimonio paesaggistico e culturale del territorio oltre i confini amministrativi, ricercando l'eccezionalità dell'esperienza. 
 

Il Direttore del GAL Montefeltro, Domenico Fucili, sottolinea inoltre che "la popolazione residente è il primo beneficiario del progetto perché offre la possibilità di assimilare la profondità storica del proprio territorio, rafforzando un senso di appartenenza indispensabile per il successo di qualsiasi azione di sviluppo locale". Sarà quindi fondamentale il ruolo della comunità per consolidare l'identità di un territorio, contribuendo a promuoverlo organicamente, come destinazione unica e unita. 

Le figure tecniche, gli attori economici e gli amministratori pubblici presenti all'incontro hanno arricchito la tavola rotonda marchigiano-romagnola evidenziando la necessità corale di prefigurare un percorso verso la definizione di uno strumento organizzativo in grado di coordinare tutti gli attori che coesistono in un territorio e incidono sull'economia turistica. Uno strumento che sia partecipato dai protagonisti pubblici e privati e che si doti di competenze professionali oggi indispensabili, così da innescare e gestire meccanismi virtuosi di crescita e consolidamento della destinazione.  

In quest'ottica, un altro pensiero che ha trovato un consenso unanime del pubblico riguarda il ruolo fondamentale dei GAL per facilitare la costruzione di reti pubblico-private che saranno poi, una volta innescato il processo, le vere protagoniste dell'organizzazione e della promozione turistica dei territori.  

Tutte le considerazioni emerse hanno trovato conferma nel contributo della destination manager Flavia Fagotto, la quale ha ricordato come una visione territoriale totale sia raggiungibile solo quando vengono messi a sistema tutti gli aspetti di un prodotto, dall'accoglienza alla mobilità, dal commercio alla ricettività ma anche l'analisi, la comunicazione, lo storytelling e, solo dopo, la commercializzazione. 

L'incontro è stato registrato ed è disponibile sulla pagina Facebook del GAL Montefeltro.  


 

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