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Elezioni Rimini, tensione nel Movimento 5 Stelle. Capogruppo regionale: "batosta, suicidio politico"

Piccinini aveva già criticato la scelta dei pentastellati di appoggiare la candidatura della Lisi

Attualità Rimini | 14:17 - 05 Ottobre 2021 Silvia Piccinini Silvia Piccinini.

Il senatore Marco Croatti e il deputato Giulia Sarti hanno parlato di risultato elettorale non in linea con le loro ambizioni, a Rimini, ma hanno espresso soddisfazione per il nuovo corso del Movimento 5 Stelle, "secondo una traiettoria che passa dal campo progressista". Ma in campo pentastellato, è anche tempo di regolamento di conti. Il capogruppo regionale Silvia Piccinini, fortemente critica prima delle elezioni per la scelta di sostenere la candidatura di Gloria Lisi a sindaco e di non allearsi con il Partito Democratico, attacca Sarti e Croatti, accusandoli di "confusione e mancanza di linearità" che continua anche ora, "nonostante la batosta elettorale", parlando "di un futuro del Movimento 5 Stelle nel campo progressista quando quelle stesse persone a Rimini hanno scelto di appoggiare  una candidata sindaca espressione del mondo liberale e conservatore, con affinità nella destra".

Piccinini non esita a definire il risultato di Rimini come il "peggiore in Emilia Romagna e forse in Italia", un risultato "ampiamente previsto e che deriva dall’enorme confusione che è stata alimentata da chi ha scelto di schierarsi con Gloria Lisi sconfessando la linea politica di Conte e la maggior parte delle scelte fatte in altre città". Piccinini chiede a Sarti e Croatti di prendere atto "del fallimento su tutta la linea", definendolo "un suicidio politico" che condanna il Movimento 5 Stelle "a una sostanziale irrilevanza in una città importante come Rimini". 


  

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