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Palacongressi Rimini riparte "live", oltre 23mila presenze in meno di un mese

Tanti i congressi, prevalentemente a carattere medico-scientifico

Attualità Rimini | 10:27 - 02 Ottobre 2021 Palacongressi di Rimini Palacongressi di Rimini.

È ripartito in un clima di buona fiducia e in tutta sicurezza grazie ai protocolli safe business il settore congressuale di Italian Exhibition Group. I segnali di una ripartenza arrivano dal calendario degli appuntamenti di ottobre che si è aperto al Palacongressi di Rimini con il ritorno del raduno della Grand Loggia del Grand’Oriente d’Italia (1-2 ottobre) ma che sarà dominato soprattutto dagli eventi di carattere medico-scientifico.


Del futuro della nefrologia si parlerà da mercoledì 6 a sabato 9 al 62° Congresso nazionale SIN (Società Italiana di Nefrologia). Domenica 10 ottobre si svolgerà invece la dodicesima Giornata del Medico e dell'Odontoiatra, seguito dal 14 al 16 dal XX Congresso Nazionale Sidem - Società Italiana di Emaferesi e Manipolazione Cellulare. Il medico radiologo tra clinica e tecnologia il tema dell’evento organizzato dal SIRM, Società Italiana Radiologia Medica ed interventistica dal 28 al 30 ottobre: dopo il congresso nazionale tenutosi in forma ibrida un anno fa, un ritorno con sezioni specialistiche e meeting regionali da parte dell’associazione dei medici radiologi che conta oltre 11mila iscritti.


Ancora un ritorno il 12 ottobre, con l’Hospitality Day, giunto all’8a edizione. A seguire, il 14 ottobre, il Food Marketing Festival, dedicato agli imprenditori della ristorazione. Dal 17 al 19 si daranno invece appuntamento a Rimini i parrucchieri riuniti sotto il marchio ClassHair.


Undici gli appuntamenti per un totale di 23 giornate congressuali con circa 23.300 presenze.


La voglia di tornare ad incontrarsi in presenza, nel rispetto dei protocolli di sicurezza, è palpabile – afferma il direttore della divisione Events & Conference di IEG Fabio De Santis - Questi primi mesi ci stanno addirittura indicando una ripresa migliore delle aspettative: il calo atteso risulta inferiore alle previsioni e se questo andamento sarà confermato si potrà forse tornare ai livelli pre pandemia anche prima di quanto previsto, già nel 2023”.

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