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Rimini, segnali di ripresa post Covid: boom esportazioni. Ma preoccupa disoccupazione dei giovani

Cresce il numero delle imprese attive sul territorio, anche nel settore costruzioni

Attualità Rimini | 14:46 - 29 Settembre 2021 Alberto Zambianchi, presidente della Camera di Commercio Romagna, e la giornalista del Sole24Ore, Ilaria Vesentini, moderatrice dell’evento. Alberto Zambianchi, presidente della Camera di Commercio Romagna, e la giornalista del Sole24Ore, Ilaria Vesentini, moderatrice dell’evento..

La Camera di commercio ha presentato i dati economici di metà anno 2021 relativi al territorio Romagna, con focus sulle province di Forlì-Cesena e Rimini.

FOCUS RIMINESE Il tessuto imprenditoriale provinciale, al 31/07/2021, è costituito da 34.573 imprese attive (sedi), in aumento rispetto al 31/07/2020 (+1,3%). L’imprenditorialità è molto diffusa: 103 imprese attive ogni mille abitanti (90 in Emilia-Romagna, 88 in Italia).

Più della metà (il 52,0%) del totale delle imprese attive in provincia sono imprese individuali, mentre le società di capitale, pari al 22,0% del totale, rappresentano una quota progressivamente crescente.

Riguardo alla dimensione d’impresa, ben il 95,1% del sistema imprenditoriale provinciale è costituito da aziende con meno di 10 addetti.

In crescita il numero delle imprese artigiane (9.565 unità al 30/06/2021, +0,7% rispetto allo stesso periodo del 2020), mentre diminuisce il numero delle imprese cooperative (272 unità al 31/07/2021, -1,1% annuo).

Le start-up innovative al 30 agosto 2021 risultano 112 (+6,7% annuo).

Riguardo ai principali settori, al 31/07/2021 si contano 2.421 imprese agricole attive, in diminuzione dello 0,5% rispetto al medesimo periodo del 2020; in flessione anche le imprese del comparto Pesca e acquacoltura (192 unità, -3,5%). Nel mercato ittico all’ingrosso di Rimini, nel periodo gennaio-giugno 2021, si rileva una sostanziale stabilità delle quantità commercializzate (-0,4% sul medesimo periodo del 2020) e un incremento del valore del pescato (+7,7%), che risulta pari a 5,1 milioni di euro.

I dati relativi all’industria manifatturiera, derivanti dall’indagine congiunturale di Unioncamere Emilia-Romagna, al secondo trimestre 2021, mostrano segnali molto positivi per produzione (+24,0% sullo stesso trimestre del 2020), fatturato (+29,1%) e ordinativi (+26,7%). Dal punto di vista strutturale, si rileva una sostanziale stabilità (-0,2%) della consistenza delle imprese manifatturiere attive al 31/07/2021 (2.519 unità), rispetto allo stesso periodo del 2020.

Nel settore delle costruzioni (4.976 unità a fine luglio 2021) si riscontra un incremento annuo del numero di imprese attive (+2,6%), correlato ad una espansione del volume d’affari nel secondo trimestre, sostenuto dagli incentivi statali e dal driver turismo: +3,1% rispetto all’analogo periodo del 2020 (fonte: indagine congiunturale di Unioncamere Emilia-Romagna).

Per ciò che concerne il commercio al dettaglio, le vendite nel secondo trimestre 2021, in termini tendenziali, risultano in aumento (+7,4% sul secondo trimestre 2020), grazie al comparto non alimentare (+10,3%), mentre cala l’alimentare (-0,7%); riguardo alla dimensione, variazione positiva per la piccola e grande distribuzione (rispettivamente +7,7% e +11,0%) e negativa per la media (-0,9%). In termini di numerosità, le imprese attive del commercio al dettaglio (4.865 aziende al 31/07/2021) risultano in lieve calo annuo (-0,3%); sostanzialmente stabile, invece, la consistenza delle imprese nel settore del commercio nel suo complesso (ingrosso, dettaglio e riparazioni autoveicoli), che conta 8.670 imprese al 31/07/2021 (+0,2% rispetto al 31/07/2020).

Nel primo semestre 2021 crescono le esportazioni in provincia di Rimini (pari a 1.239 milioni di euro): +25,6% rispetto ai primi sei mesi del 2020, variazione superiore a quella regionale (+24,4%) e nazionale (+24,2%). In aumento risultano le esportazioni dei principali prodotti (rispettivamente, +49,2% le macchine utensili e per la formatura dei metalli, +3,9% gli articoli di abbigliamento e +32,5% le navi e imbarcazioni) e verso i principali Paesi (nell’ordine, +39,8% gli Stati Uniti, +36,9% la Francia e +17,8% la Germania). Positivo il saldo commerciale (esportazioni al netto delle importazioni) registrato nei primi sei mesi dell’anno (+713 milioni di euro), in crescita del 25,8% rispetto a quello del primo semestre del 2020.

Positive anche le variabili che afferiscono al turismo. Le imprese attive dei servizi di alloggio e ristorazione (4.777 unità al 31/07/2021) sono in aumento rispetto al 31/07/2020 (+1,6%).

I dati provvisori relativi al movimento turistico, nel periodo gennaio-luglio 2021, rilevano un forte incremento annuo degli arrivi, pari al 44,1%, e delle presenze, del 54,7%; incremento che caratterizza, praticamente in egual misura, sia la clientela italiana (+54,6% delle presenze) sia quella straniera (+54,8% sempre delle relative presenze). La ripresa del turismo determina una sensibile crescita, nel secondo trimestre di quest’anno, del fatturato dell’intero settore (+39,5% rispetto al secondo trimestre 2020, indagine congiunturale Unioncamere E-R).

Le imprese attive nel settore “trasporti di merci su strada” risultano in calo annuo del 2,9% (564 unità al 31/07/2021), analogamente alla dinamica del settore principale, trasporti e magazzinaggio (931 unità, -2,1%). Tornano positivi, grazie alla crescita del traffico aereo nei mesi estivi, i dati sul movimento passeggeri all’aeroporto Fellini di Rimini: +4,2% di arrivi e +2,2% di partenze nel periodo gennaio-agosto 2021, rispetto al medesimo intervallo del 2020.

I dati ISTAT Forze di lavoro relativi al 2020 (media annua), rilevano per la provincia di Rimini: un tasso di attività 15-64 anni (70,5%) inferiore al dato regionale (73,0%) ma superiore a quello nazionale (64,1%); un tasso di occupazione 15-64 anni (63,4%) più basso del dato regionale (68,8%) ma migliore di quello nazionale (58,1%); un tasso di disoccupazione 15 anni e più (9,8%) più elevato sia della media regionale (5,7%) sia di quella nazionale (9,2%); un tasso di disoccupazione giovanile 15-24 anni (37,5%) maggiore rispetto a quello dell’Emilia-Romagna (21,3%) e dell’Italia (29,4%).

Si riducono di quasi un terzo, nel periodo gennaio-luglio 2021, le ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni (poco più di 8,6 milioni): -30,5%, infatti, rispetto ai primi sette mesi del 2020. La flessione riguarda la CIG ordinaria (-40,3%), che costituisce la maggioranza delle ore autorizzate (il 56,1%), e quella in deroga (-18,1%, 39,7% del totale), mentre aumenta, in modo deciso, la CIG straordinaria (+189,8%, 4,2%). La metà delle ore totali di CIG autorizzate si riscontra nel manifatturiero (50,1%), a cui seguono commercio (21,1%) e alloggio e ristorazione (10,2%); quest’ultimo rappresenta l’unico settore, tra i principali, che registra un incremento della CIG.

Positivo il saldo attivazioni-cessazioni dei rapporti di lavoro dipendente nel primo semestre 2021, grazie, alle assunzioni di personale a tempo determinato e somministrato, da un lato, e verso il settore dei Servizi (soprattutto commercio e turismo), dall’altro: +5.266 unità.

Come sostegno economico di contrasto alla povertà, nel periodo gennaio-luglio 2021 sono 3.920 i nuclei familiari che hanno percepito almeno una mensilità del reddito di cittadinanza, con un importo medio mensile di 473 euro (+2,9% sull’importo medio mensile 2020); 655 nuclei familiari hanno percepito, invece, la pensione di cittadinanza, con un importo medio mensile di 263 euro (+5,0% sull’importo medio mensile 2020).

Riguardo all’andamento del credito, al 30 giugno 2021 i prestiti bancari alle imprese, che ammontano a 5,5 miliardi di euro (il 60,1% del totale clientela), risultano in aumento dell’1,8% rispetto al medesimo periodo del 2020, grazie alla variazione positiva sia di quelli alle medio-grandi (+2,3%) sia di quelli alle piccole (+0,4%): a livello settoriale, si registra un incremento verso le costruzioni (+2,7%) e il macrosettore dei servizi (+2,5%) e, contestualmente, un calo verso il manifatturiero (-1,8%). In aumento anche il credito erogato alle famiglie consumatrici (+3,3%). Si evidenzia, inoltre, la decisa crescita annua (+12,2%) dei depositi (11,0 miliardi di euro di consistenza a fine giugno 2021). L’incidenza delle sofferenze sui prestiti totali (dato aggiornato al primo trimestre 2021) risulta pari al 3,36% (Emilia-Romagna: 2,96%, Italia: 2,70%), con trend in diminuzione; in tale contesto, migliora anche il tasso di deterioramento del credito rilevato in provincia nel secondo trimestre 2021 (1,1%), rispetto a quello fatto segnare nello stesso periodo dell’anno precedente (1,7%).

In relazione al Fondo di Garanzia per le PMI, la cui operatività è stata modificata e ampliata dalle specifiche disposizioni per il contrasto della crisi da Covid-19, dal 20 marzo 2020 al 2 settembre 2021, in provincia di Rimini sono state registrate 19.643 operazioni di finanziamento (9,0% del totale regionale), per un importo finanziato pari a 1.327 milioni di euro (68mila euro l’importo finanziato medio).

In base alle ultime previsioni Prometeia (rilasciate a luglio) per il 2021 si stima una crescita del valore aggiunto provinciale (a prezzi base e costanti) pari al 5,3% (+6,2% Emilia-Romagna, +5,5% Italia), a fronte di un 2020 archiviato con una perdita del 9,8%. 
 

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