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Novafeltria, nuova sede per la storica Fioreria del Corso. La scommessa della titolare Laura

Maestro d'arte floreale, ha deciso di quasi quadruplicare gli spazi per allestire un laboratorio ad hoc

Attualità Novafeltria | 07:51 - 01 Ottobre 2021 Laura Vannucci Laura Vannucci.


di Riccardo Giannini

Da circa 70 anni è una delle attività storiche del comune di Novafeltria. La Fioreria del Corso è pronta a inaugurare un capitolo nuovo della sua storia, da sabato 2 ottobre, trasferendosi in una nuova e più ampia sede, sempre nel corso di Novafeltria, in via Mazzini 49, a pochi passi dal precedente punto vendita. 

Una scelta coraggiosa della titolare Laura Vannucci, originaria di Pennabilli, da 18 anni novafeltriese d'adozione, che gestisce la Fioreria del Corso dal 2010. Fu una scommessa all'epoca, in pieno periodo di grande recessione economica: abbandonare il posto fisso, da dipendente di uno storico negozio di abbigliamento di Novafeltria, per aprire un'attività in proprio. "In fase Covid ho deciso di investire nuovamente, perché credo fortemente che questo periodo finirà e, non è un frase scontata, la bellezza è l'unica cosa che in questo momento può salvarci. Quando durante il lockdown pubblicavo i miei lavori sulle mie pagine social, trovavo sempre un sorriso dall'altra parte. E questo per me è stato uno sprone per me. Non potevo buttare via 12 anni di sacrifici", racconta Laura. 

La nuova scommessa è stata infatti investire in uno spazio più grande. Da 35 a 110 metri quadrati, per affiancare al punto vendita il laboratorio per le composizioni floreali. Laura infatti è un "floral designer", un maestro d'arte floreale. "Volevo fare un lavoro creativo, ho rilevato la Fioreria del Corso e ho iniziato un percorso di formazione. Ho fatto due scuole nazionali  e poi sono divenuta una floral designer, facendo corsi con maestri internazionali. Nel 2019 ero nel team dell'Italia al festival internazionale d'arte floreale, in Belgio". Nei mesi del lockdown, Laura ha seguito corsi online, ha perfezionato ulteriormente le proprie tecniche: "Ora voglio ripagare la fiducia che mi hanno dato le persone, il loro sostegno. Cercavo uno spazio più comodo, più grande, per seguire meglio i clienti e curare gli eventi", racconta, evidenziando entusiasmo e fiducia. Eppure, ricorda, l'arrivo del Covid fu una vera mazzata, come per tutti i commercianti: "Sono finita letteralmente col sedere per terra, non sapevo se potevo proseguire con il mio lavoro. Dai matrimoni agli eventi, tutto fermo. Ma proprio in questo momento di crisi ho sentito il sostegno dei miei clienti, dei miei concittadini. Ho cercato di curare le mie pagine social e di offrire un servizio alle persone che non potevano uscire di casa", racconta. 

L'emergenza sembra fortunatamente alle spalle e ora per Laura è tempo di iniziare il nuovo capitolo della storica Fioreria del Corso, ma anche della sua vita da maestro d'arte floreale, cercando di donare colori e profumi, nell'epoca di un virus che, tra i suoi effetti collaterali, ha ingrigito e inquinato l'animo dell'uomo.

 

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