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Nasce l'app per dare il consenso alla donazione organi

Un'azienda riminese si è occupata del programma di riservatezza e sicurezza e di tutti dati raccolti

Attualità Rimini | 14:51 - 25 Settembre 2021 Foto di repertorio Foto di repertorio.


È una rivoluzione copernicana per AIDO, 1milone e 400mila iscritti, e per tutto il terzo settore italiano ed europeo. Per la prima volta, ci si lasciano alle spalle, carta, burocrazia, lunghe e noiose partiche. Da ieri (Venerdì 24 settembre) ci si può iscrivere all'associazione e firmare il consenso alla donazione di organi e tessuti dopo la morte, scaricando e utilizzando una semplicissima App, gratuita e compatibile Ios e Android. Per farlo basta utilizzare la propria identità digitale Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o il proprio certificato di Firma digitale. 

Ad occuparsi del programma di riservatezza e sicurezza e di tutti dati raccolti dalla App è l'azienda high-tech riminese Consulenti Privacy. "L'obiettivo del nostro lavoro era garantire trattamento e sicurezza dei dati raccolti dalla App e abbiamo raggiunto un livello ottimale di il rispetto della privacy sia by design e sia by default. Le indicazioni che il donatore trova nella App sono semplici, comprensibili e lontane dal linguaggio 'legalese' – ha spiegato Paolo Rosetti Chief Excutive Officer & DPO di Consulenti Privacy – abbiamo poi realizzato un piano di controllo del servizio back up e di resistenza a eventuali tentativi d'intrusioni. I dati personali richiesti a chi la utilizza, sono solo quelli necessari per la specifica finalità̀ del trattamento e garantiamo rigidamente la privacy di ogni iscritto o donatore, con un sistema informatico in linea con i più elevati standard internazionali. Un progetto che abbiamo svolto grazie alla costante collaborazione di tutto il grande team di volontari AIDO".    

Ma, sempre da Rimini, arriva un altro importante contributo alla digitalizzazione di AIDO. Maggioli Spa svolge infatti il ruolo di aggregatore degli SPID utilizzati, con il suo nuovo settore dedicato alla cittadinanza digitale. Mentre, ad aumentare il "cuore" romagnolo dell'iniziativa, è la società di Cesena Studio Romboli Società non Profit, che da più di 15 anni accompagna gli enti del terzo settore in percorsi d'innovazione e sostenibilità, con il suo contributo per aumentare impatto e valore sociale del progetto AIDO.  

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