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Recupero e manutenzione sentieri, dalla provincia contributi ai comuni per totali 500.000 euro

E' quanto emerso dalla conferenza dei sindaci, nella quale si è parlato anche di urbanistica

Attualità Rimini | 15:11 - 24 Settembre 2021 Camminata tra i sentieri dell'entroterra di Coriano (Foto di repertorio) Camminata tra i sentieri dell'entroterra di Coriano (Foto di repertorio).


Ieri pomeriggio (Giovedì 23 settembre) gli amministratori dei comuni della provincia di Rimini a confronto nella conferenza dei sindaci, tra loro anche i rappresentanti di Montecopiolo e Sassofeltrio. I temi sono stati i nuovi piani urbanistici generali, il patto provinciale per il lavoro e per il clima, la  presentazione  del regolamento provinciale per la concessione di contributi per la manutenzione e la valorizzazione della sentieristica e dei percorsi escursionistici.
Sotto quest'ultimo aspetto, il contributo stanziato dalla provincia è di 500.000 euro. 

Per quanto riguarda i nuovi piani urbanistici generali, i comuni che non l'avranno adottato, entro il 31 dicembre 2021, scatterà l'impossibilità, dal 1 gennaio 2022, di approvare varianti o dare attuazione agli strumenti urbanistici che non siano conformi ai piani comunali vigenti. Questo sia nel caso che il Comune sia dotato di un piano strutturale comunale, ai sensi della precedente legge (n.20 del 2000) o abbia ancora un vecchio Piano regolatore. “In sostanza alla luce della normativa vigente – sottolinea il presidente della Provincia di Rimini Santi - e in assenza di una eventuale nuova proroga, che al momento non sembra che la Regione intenda concedere, avendone data già una l’anno scorso causa Covid, i Comuni possono attuare unicamente le previsioni della pianificazione vigente relative al territorio urbanizzato, aventi i requisiti degli interventi di riuso e di rigenerazione urbana". 

Sono inoltre consentiti gli interventi diretti da attuare con titolo abilitativo edilizio, secondo la disciplina vigente, e mantengono la loro efficacia e possono essere attuati, con titoli abilitativi edilizi richiesti, unicamente i Piani attuativi approvati prima del 2018 a condizione che siano convenzionati entro il termine di cinque anni dalla data di entrata in vigore della legge regionale. "Molti Comuni non hanno finora proceduto all’avvio dei PUG lamentando le difficoltà in cui operano gli uffici di piano, oberati dalle nuove pratiche per le richieste di permessi relativi agli adempimenti bonus 110 e simili, e alla complessità dell’iter di redazione dei PUG. Inoltre, molti Comuni hanno ancora strumenti urbanistici ormai completamente superati dalle normative vigenti, come nel caso dei vecchi piani regolatori", evidenzia Santi. 

Per i piccoli Comuni la proposta di Santi è quella di utilizzare il Piano di area vasta della Provincia, con valore di Piano Urbanistico Generale, con il doppio risultato di ottimizzare gli strumenti e razionalizzare i costi. Tuttavia, davanti a questa situazione la richiesta dei Comuni, pressoché unanime dai più piccoli a quelli maggiori, è stata quella di una interlocuzione con la Regione che conduca alla soluzione del problema, soluzione che non potrà che passare da una ulteriore proroga.


 

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