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CAAR, presidente Indino invita gli operatori ad essere in regola con il Green Pass

Il 20% dei dipendenti e collaboratori a livello nazionale non è vaccinato "invito agli operatori a fare un ulteriore sforzo affinché dal 15 ottobre siano pronti a questo nuovo percorso di obbligatorietà del Green Pass"

Attualità Rimini | 12:09 - 24 Settembre 2021 Gianni Indino Gianni Indino.

Green pass, il presidente del Centro Agro Alimentare Riminese Gianni Indino invita dirigenti e dipendenti a mettersi in regola in vista del 15 ottobre. "Da un’indagine svolta sul territorio nazionale dalla rete di imprese Italmercati, alla quale aderiamo, risulta che circa il 20% dei dipendenti e collaboratori dei mercati ortofrutticoli italiani non sono vaccinati e anche Rimini è in linea con il dato nazionale", spiega Indino, che ricorda, nei tempi piu' duri della pandemia, che il Caar, rimanendo aperto, ha continuato ad erogare i propri servizi a cittadinanza e imprese. "Il nostro intento  è proseguire su questa linea nel pieno rispetto delle regole per continuare ad essere un punto di riferimento del commercio agroalimentare, e non solo, sul territorio".

LA NOTA DI GIANNI INDINO “Il 15 ottobre entrerà in vigore l’obbligo di Green pass sui luoghi di lavoro e il CAAR, Centro Agro Alimentare Riminese ovviamente non si sottrarrà a questa norma. Convintamente – spiega il presidente Gianni Indino - ci apprestiamo a far sì che tutti i dipendenti e i dirigenti della struttura siano in possesso di Green Pass. Già da giorni stiamo anche provvedendo ad informare capillarmente tutti gli operatori e i commercianti che lavorano all’interno del Centro sull’obbligo di mettersi in regola con le prescrizioni di Legge. 
Da un’indagine svolta sul territorio nazionale dalla rete di imprese Italmercati, alla quale aderiamo, risulta che circa il 20% dei dipendenti e collaboratori dei mercati ortofrutticoli italiani non sono vaccinati e anche Rimini è in linea con il dato nazionale. Questo, con i tempi dovuti, è dunque un invito agli operatori, che già si sono dimostrati molto responsabili nel recente passato, a fare un ulteriore sforzo affinché dal 15 ottobre siano pronti a questo nuovo percorso che ci mette in grado di garantire piena sicurezza a tutti coloro che frequentano il CAAR. Una sicurezza che in questi lunghi mesi di pandemia è stata sempre altissima, ma non abbassiamo la guardia. Gli addetti alla sicurezza del Centro Agro Alimentare Riminese controllano e verificano il rispetto delle prescrizioni vigenti.
Tutto ciò ci ha permesso, anche nei momenti in cui la pandemia ha colpito più duramente, di rimanere sempre aperti erogando i nostri servizi alle imprese e alla cittadinanza, che hanno continuato e continuano a frequentare quotidianamente la struttura. Il nostro intento
– conclude il presidente Indino – è di proseguire su questa linea nel pieno rispetto delle regole per continuare ad essere un punto di riferimento del commercio agroalimentare, e non solo, sul territorio. Mi congratulo dunque con tutti gli operatori, i lavoratori e i collaboratori del CAAR, sempre ligi al rispetto delle regole date, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti”.

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