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Rimini, ripartiti oggi i lavori del patto provinciale per il lavoro e per il clima

Oltre 70 i partecipanti tra quelli presenti in sala Marvelli e da remoto

Attualità Rimini | 17:21 - 23 Settembre 2021 Patto provinciale per il clima e il lavoro in sala Marvelli Patto provinciale per il clima e il lavoro in sala Marvelli.

Sono ripartiti questo pomeriggio i lavori del Patto provinciale per il lavoro e per il clima con un incontro che ha visto oltre 70 partecipanti tra quelli presenti in sala Marvelli e da remoto, un dato già di per sé significativo quanto alla convinzione e all’impegno dei soggetti coinvolti, che sono i rappresentanti provinciali dei firmatari del corrispondente Patto regionale (cui si aggiungono tutti i Comuni del territorio).

Il presidente della Provincia di Rimini, Riziero Santi, nella sua introduzione ha rimarcato l’importanza di essere presenti a questo Patto, determinati e coesi, perché è in questa partita che si giocano le chances del nostro territorio per un suo cambiamento all’insegna della sostenibilità e dell’innovazione, anche per intercettare quelle risorse del PNRR che necessitano però di progetti credibili e condivisi.

L’Agenzia Piano strategico ha quindi presentato il lavoro svolto finora e ha illustrato i passi successivi del percorso, che prevedono entro il mese di ottobre un lavoro di analisi e rielaborazione degli esiti delle prime fasi e la loro trasposizione verso il Piano di azione, di cui oggi è stata presentata una primissima bozza di quelli che potrebbero essere i suoi contenuti finali. Già nei prossimi giorni partiranno incontri di approfondimento con Regione, Art-Er e altri stakeholder istituzionali e inizierà la progressiva redazione del documento finale, frutto del confronto tra i soggetti coinvolti, prevedendo anche l’individuazione di un set di possibili indicatori di risultato.

Prossimi appuntamenti saranno quelli di ottobre con le task force tematiche per sviluppare e dettagliare i contenuti delle linee progettuali di intervento verso la redazione definitiva del Piano di azione. Come programmato, entro novembre avverrà la condivisione del documento finale che vedrà anche l’organizzazione di un evento pubblico e la produzione di materiali divulgativi dei contenuti (video e flyer) per dare massima diffusione al percorso.

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