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Il festival sul turismo sostenibile It.a.cà fa tappa al Parco Sasso Simone e Simoncello

Dal 24 al 26 settembre tra incontri, passeggiate ed eventi. Il tema della 13esima edizione è "Diritto di respirare"

Eventi Pennabilli | 10:29 - 22 Settembre 2021 I sassi - foto di Simone Antonelli I sassi - foto di Simone Antonelli.

Premiato dall'Organizzazione Mondiale del turismo dell'ONU per l'eccellenza e l'innovazione nel turismo: IT.A.CÀ, il primo ed unico festival in Italia sul turismo responsabileinvita a scoprire luoghi e culture, un cammino unico in tanti territori diversi, per trasformare l'incoming in becoming, coniugando la sostenibilità del turismo con il benessere dei cittadini. Il programma di IT.A.CÀ per il 2021 è ricco di appuntamenti che coinvolgono 16 Regioni, per un totale di 25 Tappe, una di queste, dal 24 al 26 settembre si svolgerà al Parco interregionale del Sasso Simone e Simoncello.

Mai come quest'anno, colpito dagli effetti della pandemia, il Festival e la sua rete hanno lavorato nell'ottica di rendere sempre di più il 'turismo sostenibile' la vera ed unica leva per permettere al settore turistico di uscire dalla crisi, la chiave di volta per lo sviluppo delle aree interne della nostra Penisola. La stessa filosofia muove l'associazione di giovani Chiocciola la casa del nomade di Pennabilli che in questo solco organizza e promuove "Microcosmi" rassegna di eventi ed escursioni del Parco Sasso Simone e Simoncello e che ha lavorato in sinergia con la rete IT.A.CÀ per la realizzazione di questa tappa romagnola che da Rimini si è spostata nell'entroterra.

Tema della 13°edizione del Festival è il "Diritto di respirare" e non c'era luogo migliore del polmone verde del Parco per esprimere questo concetto e tornare a respirare l'anima dei luoghi.

Oggi il Sasso Simone e Simoncello è l'unico parco interregionale in Italia ed abbraccia un vasto territorio nel cuore del Montefeltro, tra Pesaro-Urbino e Rimini, che si amalgama con l'omonima Riserva Naturale Toscana. I confini, da sempre sono luogo di incontro, di dialogo, di patti e compromessi. Sono anche scenari per briganti e contrabbandieri, di diatribe e scontri, ma pur sempre luoghi dove la diversità si incontra e si confronta. Ciò che divide, in realtà unisce.

Tra i Sassi Simone e Simoncello si incontrano Libeccio e Grecale, Valmarecchia, Valconca e Valle del Foglia, da i loro crinali si raggiunge in poco tempo l'Umbria e la Valtiberina e tra le loro inconfondibili cime piatte - oggi divise tra Emilia Romagna, Marche e Toscana - da millenni le genti si incontrano: per pregare, per commerciare, per combattere e per partire assieme in transumanza, rappresentando la caratteristica più affascinanti dell'Appennino.

Il diritto di respirare é ciò che unisce questo territorio, che vuole esplorare la sua anima di confine: tre regioni, tre province, tre valli, tre accenti dialettali, ma con un unico polmone di respiro: il suo immenso "mare verde", prendendo a prestito ciò che Tonino Guerra ha visto di quella natura che avvolge i Sassi. Il respiro degli alberi è il ponte che collega il territorio, perché "vivere è un respiro che sta chiuso anche in una foglia".

Qui il programma

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