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Rimini Calcio out dalla Coppa, mister Gaburro: 'Nel secondo tempo il piglio giusto'

Il tecnico non si straccia le vesti per l'eliminazione: 'Abbiamo creato tante occasioni per vincere'

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Sport Rimini | 18:48 - 22 Settembre 2021 Gaburro prima del fischio d'inizio (foto Venturini) Gaburro prima del fischio d'inizio (foto Venturini).

“I rigori non mi portano bene, alla guida del Lecco persi la finale scudetto con l’Avellino proprio dal dischetto” ricorda Marco Gaburro, il trainer del Rimini in sala stampa al termine del match che è costato la qualificazione a favore del Progresso. Rimini da due volti: primo tempo  - in campo chi non ha giocato domenica – più compassato, ripresa più brillante soprattutto sono entrati in campo Gabbianelli, Ferrara e Mencagli. Ma a giudizio del tecnico il Rimini avrebbe meritato il successo. “Comunque una giornata utile per calarsi nella realtà della categoria e trarre i giusti insegnamenti per la trasferta di domenica a Bagnolo” è il pensiero del tecnico.

Almeno in apparenza il tecnico biancorosso la prende con filosofia.  “Penso che avrebbe avuto senso senso passare il turno solo con le scelte che ho fatto. La partita è stata giocata forse con un po’ troppo di timore all’inizio, la squadra era diversa rispetto a domenica, alcuni giocatori sono alla ricerca della condizione migliore e questa era la partita giusta. Nel primo tempo ci è mancata un po’ di intensità mentale, siamo mancati più in fase di costruzione da dietro che in fase difensiva perché eravamo lenti e negli ultimi 25 metri non siamo stati sufficientemente pericolosi – spiega il tecnico - . Poi ci si è messo l’incidente del gol che ha messo in salita la partita. Se guardiamo le note positive abbiamo giocato una seconda parte con numerose occasioni, alcune delle quali nove volte su dieci non si sbagliano. Dispiace per i ragazzi, penso che il campo abbia detto che avremmo meritato il successo prima della lotteria dei rigori. Li abbiamo segnati tutti, poi il sesto diventa quasi casualità”.

Il secondo tempo è stato in crescendo. Si è visto anche un modulo diverso, il 4-2-3-1.

“Ho fatto 4-2-3-1 con Gabbianelli in campo libero di spaziare, è una situazione che si può utilizzare quando sei sotto nel punteggio e si deve occupare la metà campo avversaria. Abbiamo trovato ampiezza su entrambi i fronti del campo. Gabbianelli ha interpretato bene il ruolo e questo non mi stupisce”.

ste.fe.

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