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Rimini, un convegno riapre il dibattito: acqua pubblica, perché sì e perché no

"Con i finanziamenti europei per il PNNR si aprono nuovi scenari da monitorare", spiega Rapone, ceo di Amir Spa

Attualità Rimini | 12:36 - 20 Settembre 2021 Foto di repertorio Foto di repertorio.


Amir SpA rinnova il suo tradizionale impegno nel tenere alta l’attenzione sul servizio idrico integrato con un convegno che, a dieci anni di distanza, prende spunto dal referendum 2011. ‘Acqua pubblica: perché sì, perché no’ - giovedì 23 settembre, ore 17, Museo della Città di Rimini (via Luigi Tonini 1), Sala del Giudizio - si propone come occasione di aggiornamento informativo e dibattito, a partire dal confronto tra posizioni e prospettive diverse.  In apertura il saluto di Alessandro Rapone, amministratore unico dell’azienda pubblica che da oltre 50 anni costituisce un punto di riferimento per la rete idrica in larga parte della provincia di Rimini. L’introduzione è affidata al professor Antonio Massarutto, docente del Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche - Università di Udine, direttore di ricerca presso l’Istituto di Economia e Politica dell'Energia e dell'Ambiente dell’Università Bocconi di Milano. Tra le sue numerose pubblicazioni in materia Privati dell’acqua? Il servizio idrico in Italia (Il Mulino, 2011), libro dato alle stampe proprio nell’anno del referendum e di cui Amir farà omaggio ai presenti all’incontro.

A seguire gli interventi di Giordano Colarullo, direttore generale Utilitalia, in rappresentanza del mondo delle imprese impegnate nel settore, e di Corrado Oddi, portavoce del Forum italiano movimenti per l’acqua, riunitisi attorno al principio dell’acqua quale bene comune. Modera la giornalista Natascia Ronchetti, contributor at Il Sole 24 ORE.

Per partecipare all’incontro pubblico, che si svolgerà nel rispetto delle normative anti Covid, occorre confermare la presenza all’indirizzo mail ufficiostampa@amir.it oppure ai numeri di telefono 0541.799350 - 775302. Il libro Privati dell’acqua? Il servizio idrico in Italia sarà distribuito in omaggio ai presenti fino ad esaurimento copie.

"Cercheremo di capire insieme ai relatori cosa ne è stato della battaglia del 2011 e quale sia oggi la direzione da intraprendere per garantire un futuro al servizio idrico", spiega Alessandro Rapone, che aggiunge: "Soprattutto ora che con i finanziamenti europei per il PNNR si aprono nuovi scenari da monitorare è bene che l’opinione pubblica sia informata sui meccanismi che regolano e governano il comparto".



 

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