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Bellaria: un weekend animato dalla musica popolare

Sabato 18 e domenica 19 settembre: il Festival ricco di spettacoli, musica e cucina tipica

Eventi Bellaria Igea Marina | 14:47 - 15 Settembre 2021 Festival "La Borgata che danza" 2017 Festival "La Borgata che danza" 2017.

Sabato 18 settembre e domenica 19, Bellaria Igea Marina ospiterà la 29^ edizione de "La Borgata che danza": il festival annualmente dedicato alle antiche forme di musica popolare, in particolare quelle tramandate attraverso la comunicazione orale e visiva. Una kermesse ormai trentennale e sempre apprezzata, anche grazie ai tanti spettacoli e alle prelibatezze della cucina tipica, gustabili nelle osterie situate nei cortili delle case del borgo.
 
Promossa dal Comitato Borgata Vecchia in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, la manifestazione vivrà due anteprime nelle serate di giovedì 16 e venerdì 17 settembre (entrambe alle 21.00 al Teatro Astra): due serate dedicate alle attività del Laboratorio di documentazione e ricerca sociale di Bellaria Igea Marina, lavoro che ha dato origine recentemente alla realizzazione dell’Archivio e alla creazione del software di catalogazione partecipata “Album di Bellaria Igea Marina – Centro di documentazione multimediale sulla storia e la memoria della Città”.
 
Sabato 18 settembre si apre la manifestazione vera e propria tra le vie Romea e Ionio: alle 15.00 il laboratorio di musica strumentale dell'Emilia Romagna con il collettivo di giovani musicisti Lom de Grèn; alle 16.30 presso l’Osteria da Magnùl, la presentazione del libro “Storie folk” di Maurizio Berselli; in via Romea, alla stessa ora “La Carampana”, musiche da ballo della Romagna e dell’Appennino bolognese; alle 18.00 l’evento “Emilia Romagna, terre ed arie del liscio, dalla montagna al mare”, una conferenza-concerto di Placida Staro con l’esecuzione di brani strumentali dei gruppi : Suonatori della Valle del Savena, Folk a Busso, I Musetta, L'Uva Grisa, La Carampana.
 
Sabato sera, a partire dalle 20.00, la festa continua con musiche di strada di diversi generi: dal folk al liscio emiliano, dai balli staccati montanari a quelli dell’Appennino bolognese, fino ai canti d'amore notturni con gli Amici delle Valli Piacentine.
 
Domenica 19 settembre si aprirà con l' iniziativa naturalistica a cura di Tommaso Campana dal titolo "La natura a portata di mano", piccolo trekking alla scoperta dei sentieri lungo il fiume Uso. Dalle 10.00 si aprono le danze in via Romea e via Ionio, con Quintët e Bal a Palchët, il ballo “liscio” alla maniera piemontese. A seguire Il Fiorindo e la Cadrega Fiurija, racconti e testimonianze sul “Teatro di Stalla” in Canavese, a cura di Bruno Donna e dell’Associazione Piemonte Cultura.
 
Alle 12.30, il Ristorante Albergo Hotel Pozzi ospiterà "E’ qui che si canta?", pranzo e canti estemporanei (con prenotazione obbligatoria al 3401738661). Alle 15.30 si torna in Borgata, con un pomeriggio di presentazioni, balli e approfondimenti che sarà aperto dal laboratorio a cura di Thomas Bertuccioli e della Compagnia di Viva el Ball! di Pesaro "alla ricerca delle danze perdute tra la valle del Cesano e quella del Conca".
 
Gran finale nella serata di domenica, con le osterie aperte e ancora musica lungo le contrade: con Rinaldo Doro, Beatrice Pignolo e il Gruppo Piemonte Cultura “Lj Danseur dël Pilon”, L'Uva Grisa (Romagna), La Vaporiera, I Musetta e gli Amici delle Valli Piacentine, Folk a Busso (Emilia), Compagnia di Viva el Ball! (Marche). Poi ancora la ‘chicca’ sperimentale diretta da Fabio Mina, con una formazione orchestrale improvvisata composta dai suonatori dei gruppi presenti al Festival. Infine i saluti finali con musiche e canti in libertà, a cui tutti possono partecipare.
 
L’accesso sarà consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una certificazione verde COVID-19. In caso di maltempo gli appuntamenti avranno luogo al Cinema Teatro Astra.

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