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Scuola di via del Pino, 'sembra di stare a Kabul'. Botta e risposta Erbetta-Santi

Nel mirino, oltre alla facciata esterna, anche l'utilizzo della scala antincendio come ingresso

Attualità Rimini | 15:06 - 14 Settembre 2021 La foto pubblicata da Mario Erbetta sulle sue pagina social La foto pubblicata da Mario Erbetta sulle sue pagina social.


Si riapre il dibattito sulle condizioni dell'edificio scolastico di via del Pino, che ospita classi del liceo delle scienze umane e del liceo Einstein. In occasione dell'apertura dell'anno scolastico, il candidato sindaco Mario Erbetta non ha usato giri di parole: "sembra di stare in una scuola di Kabul", lamentando la fatiscenza della facciata esterna, l'utilizzo della scala antincendio come scala normale per l'ingresso degli studenti nelle aule e la mancanza, al secondo piano, di qualsiasi tipo di lavagna. 
Accuse a cui ha risposto, punto per punto, il presidente della provincia di Rimini Riziero Santi. L'ingresso utilizzando la scala antincendio è una scelta dettata dalla necessità di rispettare le normative anti Covid ed evitare assembramenti, la riverniciatura sarà fatta il prima possibile (si è dato priorità alle sistemazione delle aule) e sono state anche installate le lavagne mancanti, benché ancora il collegamento Internet non sia attivo per tutte le classi. Ma la direzione scolastica ha chiesto ai genitori di pazientare, servirà ancora qualche giorno affinché si possa arrivare a una situazione ottimale per tutte le classi: entro due settimane ogni criticità dovrebbe essere risolta. Dai genitori è stato ritenuta eccessiva la metafora impiegata dal candidato Erbetta, ma rimane la perplessità per la decisione del trasferimento (motivata dalla necessità di reperire nuovi spazi a fronte dell'aumento delle iscrizioni) e per la presenza di alcune classi "lunghe e strette" e quindi non particolarmente confortevoli per gli studenti.  L'auspicio, da parte dei genitori, è che la situazione possa tornare alla normalità il prima possibile. 





 

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