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Cala la popolazione in Romagna, mortalità cresce di quasi il 20%

Il report sui dati Istat elaborati dalla Camera di commercio della Romagna

Attualità Rimini | 13:20 - 14 Settembre 2021 Piazza Cavour di Rimini Piazza Cavour di Rimini.

In base agli ultimi dati Istat elaborati dalla Camera di commercio della Romagna, al 31 dicembre 2020 la popolazione residente nell'area Romagna - Forlì-Cesena e Rimini è pari a 729.034 persone, di cui il 51,4% sono donne. La dinamica del 2020 riporta una flessione dello 0,4% rispetto ai 12 mesi precedenti (-0,4%, Emilia-Romagna, -0,6% Italia).

Il saldo naturale del 2020 (differenza tra nati e deceduti) risulta negativo di 4.520 unità, conseguente a un indice di natalità (6,4 nati vivi ogni 1.000 residenti) inferiore a quello di mortalità (12,6 deceduti ogni 1.000 abitanti). Considerando la media dei decessi nel quinquennio 2015-2019, emerge un eccesso di mortalità per il territorio in esame (per qualunque causa) pari al +19,4% rispetto a un valore atteso di medio periodo (Emilia-Romagna +18,3%, Italia +17,3%). Nel 2020 si riscontra, quindi, un incremento di mortalità, mentre si registra una contrazione delle nascite del 12,7% rispetto alla media 2015-2019, peraltro con un trend delle nascite costantemente in calo negli ultimi anni.

IMMIGRAZIONE Nel 2020 il saldo migratorio risulta positivo per 3.558 unità. Gli stranieri residenti al 31/12/2020 sono pari al 10,9% dei residenti totali, (12,2% a livello regionale e 8,5% a livello nazionale), in aumento dello 0,1% rispetto ai 12 mesi precedenti. I principali Paesi di provenienza dei residenti non italiani sono: Romania (con il 17,2% dei residenti stranieri), Albania (16,5%), Marocco (9,9%), Ucraina (8,7%), Cina (7,0%) e Senegal (4,0%). L'età media è pari a 46 anni, superiore al dato nazionale (45,4) e allineata al quella regionale (46,0), mentre l'indice di vecchiaia (rapporto tra la popolazione di 65 anni e più e la popolazione di 0-14 anni) è pari a 188,6 (in aumento negli anni), Infine, le persone da 40 a 64 anni sono il 52,5% in più rispetto ai residenti da 15 a 39 anni e quelle con età compresa fra i 60 e i 64 anni (potenzialmente in uscita dal mercato del lavoro) sono il 44,7% in più rispetto a quelle di età compresa tra i 15 e i 19 anni (potenzialmente in entrata nel mercato del lavoro). 

 

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