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Come scegliere gli occhiali da vista: le varie tipologie di lenti

Con il passare degli anni, generalmente, si tende ad avere una riduzione della vista

Attualità Nazionale | 07:35 - 10 Settembre 2021 Foto di repertorio Foto di repertorio.

È risaputo che con il passare degli anni la vista tende a diminuire e potrebbe essere necessario indossare gli occhiali. Ovviamente questa non è una legge universale, alcuni, infatti, riescono ad arrivare in età avanzata con un’ottima vista. Tuttavia, con il passare degli anni, generalmente, si tende ad avere una riduzione della vista. È per questo che è fondamentale sottoporsi in modo continuo e periodico a delle visite oculistiche in modo da evitare eventuali problemi alla vista. In molti pensano, erroneamente, che a tali visite possano sottrarsi i bambini ma non è affatto vero. Anche essi, infatti, necessitano di visite periodiche (anche una all’anno) funzionali all’accertamento dello stato visivo del bambino.
 

Tipi di lenti
 

Le lenti monofocali sono lenti dotate di un unico fuoco, quindi un solo potere diottrico. Pertanto, permettono di vedere bene o solo da vicino o solo da lontano, ma non da entrambe le distanze in contemporanea. Per questo, vengono impiegate per correggere dei difetti visivi semplici, come miopia, ipermetropia, presbiopia o astigmatismo. In caso di più difetti visivi, è consigliabile optare per una soluzione differente, oppure è necessario acquistare due paia di occhiali.

Le lenti progressive, come le lenti della famiglia Varilux®, sono in grado di integrare diverse correzioni visive in un solo paio di occhiali. Ciò significa che in questo modo è possibile vedere in maniera agevole sia da vicino, che da lontano, che negli spazi intermedi, il tutto in maniera omogenea, a qualsiasi distanza. Proprio per questo, sono indicate se bisogna correggere più difetti visivi in contemporanea senza dover cambiare paia di occhiali.  Anche se le lenti progressive più innovative permettono un passaggio fluido tra le gradazioni differenti, esse rimangono sconsigliate in alcuni casi, come nei soggetti affetti da disturbi dell’equilibrio.

Prima delle lenti progressive, venivano utilizzate le lenti bifocali, costituite da due segmenti che permettevano due fuochi: da vicino e da lontano. L’intera area della lente permette di vedere da lontano, mentre la piccola lunetta posizionata al di sopra permette di correggere i difetti visivi che compromettono la visione da vicino. Si tratta di una soluzione superata perché il cambio di fuoco può affaticare gli occhi, e non è possibile ottenere una visione chiara anche nelle distanze intermedie. In più, nella maggior parte dei casi, la lunetta è visibile; pertanto, non sono esteticamente gradevoli.
 

Trattamenti
 

Per una visione più confortevole, è possibile aggiungere alle proprie lenti da vista anche dei trattamenti, in base alle necessità. Sicuramente tra i più diffusi vi sono quello antiriflesso e quello antigraffio. Nel primo caso, si tratta di un trattamento che protegge gli occhi dai riflessi che potrebbero affaticarli; mentre il trattamento antigraffio (o indurente) rende le lenti più resistenti, grazie all’applicazione di uno strato di vernice esterna alla lente. Entrambi i trattamenti vengono spesso combinati tra loro. Il trattamento anti appannamento, è una delle soluzioni più scelte in questi ultimi tempi, per via del vapore che si forma sugli occhiali per via delle mascherine. Con questo particolare trattamento, è possibile evitare che gli occhiali possano appannarsi se esposti al vapore.
 

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