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Un nuovo canile e gattile a Rimini: l’impegno del candidato sindaco Jamil Sadegholvaad e di Chiara Bellini

"Superare le questioni burocratiche deve essere un impegno sul quale far convergere le istituzioni comunali, provinciali e regionali"

Attualità Rimini | 14:10 - 27 Agosto 2021 Chiara Bellini e Jamil Sadegholvaad Chiara Bellini e Jamil Sadegholvaad.

Quasi una famiglia riminese su quattro ospita un animale d’affezione regolarmente registrato all'Anagrafe Canina del Comune di Rimini. “È una popolazione, che ogni giorno ci dona gioia e affetto, di quasi venti mila cani e 2.500 gatti. Un calcolo probabilmente per difetto”.
 

Ad affermarlo il candidato a sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad e Chiara Bellini che si impegnano per la creazione di un nuovo gattile e un nuovo canile, realtà che da tempo le associazioni di volontariato che si occupano costantemente della tutela degli animali chiedono all’amministrazione.Una città si costruisce intorno alle relazioni. E quella con i nostri amici animali è una relazione importantissima, preziosa e indispensabile. Per questo una città si deve fare carico delle esigenze strutturali di questo settore, non conservando ma ampliandone le possibilità non solo quantitative ma qualitative”.

Esiste non solo la volontà, ma anche un progetto: “C’è l’ipotesi e già un percorso progettuale per realizzare la nuova struttura nell'area dell'ex deposito militare di Spadarolo (ex polveriera) nei pressi del fiume Marecchia. La proprietà è passata, gratuitamente, al Comune di Rimini in attuazione del Federalismo Demaniale. Si tratta di un lotto con superficie di mq. 47.030, raggiungibile da Via Dei Mulini attraverso una piccola strada vicinale e confina con la pista ciclabile sull'argine del fiume Marecchia. Nel lotto sono ubicati 12 fabbricati, un tempo utilizzati come deposito munizioni, magazzini, residenze e uffici militari. Tutti gli immobili risultano in pessimo stato di manutenzione dovuto alla vetustà ed al prolungato abbandono e parte di essi presentano la copertura crollata in tutto o in parte. Pertanto, il progetto prevede la demolizione e nuova ricostruzione. 

Non nascondiamo che i problemi su quel progetto non sono mancati e non manchino ancora. Problemi procedurali e progettuali, con Provincia di Rimini e Regione Emilia-Romagna. Adesso però non possiamo perdere più tempo perché la collocazione attuale del canile a San Salvatore è sempre di più difficile gestione, nonostante lo straordinario lavoro che lì stanno facendo la Cooperativa Cento Fiori con le volontarie e i volontari che lavorano alla struttura dedicata al piccolo grande eroe Stefano Cerni.

Occorre, subito, una nuova e più ampia struttura che oltre ad ospitare cani e gatti, in sicurezza e nel benessere, sia capace di instaurare una relazione più fitta con la città e le sue strutture educative, a partire dalle scuole, con le quali si possono attivare progetti innovativi e molto interessanti. Superare le questioni burocratiche deve essere un impegno sul quale far convergere le istituzioni comunali, provinciali e regionali. Lo meritano i nostri amici, lo merita Rimini”. 

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