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Scomparso Vezio Amati, socio fondatore del Club nautico di Rimini

I funerali si svolgeranno lunedì 30 agosto alle 10.30 nella chiesa di San Girolamo

Attualità Rimini | 09:29 - 27 Agosto 2021 Il socio fondatore del Club Nautico Vezio Amati Il socio fondatore del Club Nautico Vezio Amati.


Se n'è andato anche Vezio Amati, l'ultimo fra i soci fondatori del club nautico ancora in vita. Aveva 95 anni ed era uno tra i soci storici e presidente del Rotary club nell'annata 1988-1989. I funerali si svolgeranno lunedì 30 agosto alle 10.30 nella chiesa di San Girolamo in Viale Principe Amedeo mentre il Santo Rosario sarà recitato questa sera (venerdì 27 agosto), alle 19.
 

Club nautico. "È scomparso un Amico, un grande Uomo, un grande Socio ed un Presidente che ha fatto grande il nostro Club. Grazie di tutto Vezio, ora riposa in pace. Ti vogliamo ricordare con la tua intervista pubblicata sul nostro magazine l'anno scorso: Sorseggiare un caffè in compagnia di Vezio Amati e della sua signora Gabriella è un privilegio. Fa addentrare nel mare di una passione coltivata per tutta la vita – la vela – e in un mare di ricordi. Ma come è nata questa passione – come vedremo, una passione totalizzante – nel Past President del Club Nautico di Rimini (1978-1984), decano dei soci del Club Nautico Rimini e dei velisti riminesi? “Facevo la terza elementare – racconta -, vivevamo a Brindisi in una casa vicino al mare”: il padre di Vezio era stato confinato per il suo antifascismo, questo il motivo per cui una famiglia riminese si era stabilita lontano. “A nove anni già andavo in mare da solo, con una barca a remi di 4 metri e mezzo. Dopo due-tre anni mio padre volle mettere una vela alla barca. Ma bisognava avere una certa padronanza del mezzo ...” E quindi? “E quindi ho imparato da autodidatta, seguendo le indicazioni e i consigli di alcuni pescatori del posto. Era tale la passione, che mio padre all’ora di pranzo faceva venire mia madre a mangiare sulla barca. Questo fino ai 14 anni, poi cominciai ad essere più autonomo e andare a vela in mare da solo”.

Rotary Club "È stato il primo rotariano che ho avuto occasione di conoscere poco dopo il mio arrivo a Rimini - aggiunge Leonardo Cagnoli, presidente nel 1994-1995 - e questo ha sicuramente influenzato il mio successivo ingresso nel club. Era un uomo riflessivo, concreto, capace di ascoltare e di tradurre in pratica i suoi progetti, senza protagonismi ma con il sorriso discreto sulle labbra. Queste sue doti lo hanno sempre fatto apprezzare all'interno della vita del club e al di fuori di questo anche dopo che aveva lasciato la carica di presidente". Ancora "ricordo che, all'epoca della molitura delle olive, Vezio, che con l'amata moglie Gabriella ed i figli dirigeva l'apprezzatissimo Oleificio Sapigni, era solito raccogliere attorno a sé tanti amici rotariani - racconta -, rafforzando così i rapporti di amicizia tra i soci del club e ponendo le basi per tante iniziative rotariane a favore della comunità riminese. Così dei suoi consigli, sempre saggi, si è giovato negli anni chi gli è succeduto nella carica. Il Rotary Club Rimini ricorderà per sempre un grande uomo protagonista della sua storia".
 

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