Giovedý 23 Settembre15:37:49
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Indino bacchetta i riminesi: "città tiepida per il Meeting, poca partecipazione"

Il numero 1 della Confcommercio: "Rimini si tenga stretto il Meeting"

Attualità Rimini | 14:33 - 26 Agosto 2021 Indino bacchetta i riminesi: "città tiepida per il Meeting, poca partecipazione"


"Rimini si tenga stretto il Meeting". Gianni Indino della Confcommercio, a margine della sua battaglia, in seno all'opinione pubblica, per la riapertura delle discoteche, si sofferma sull'evento che da 42 anni si tiene in città, evidenziando quanto sia tiepida l'accoglienza dei riminesi verso il Meeting, un evento che invece mette Rimini "al centro della scena internazionale per un'intera settimana". "Forse si dà scontato che sia qui e che torni", spiega, aggiungendo: "si vive questo evento come una sorta di corpo estraneo in un momento in cui si è ancora in ciabatte da mare, o impegnati al lavoro per la coda della stagione balneare. Eppure da qui passa il mondo: politici, intellettuali, artisti ed esperti dei settori più svariati dall’economia alla società, dalla scuola alla cooperazione, sono seduti a due passi da noi".

Mentre altre città provano a convincere gli organizzatori a spostare il Meeting, "anche offrendo corposi contributi" evidenzia Indino, la manifestazione rimane a Rimini per volontà degli stessi. "Credo che da tutta la città di Rimini questa volontà debba essere apprezzata, anche per quello che vale in termini più pratici: una vetrina internazionale costante, relatori e incontri di altissimo livello, spettacoli e mostre eccezionali, un ritorno di presenze importante per il turismo, dialoghi sui grandi temi".

Nell'anno in cui diversi eventi sono usciti dalla tradizionale sede del quartiere fieristico (esempio gli spettacoli in piazza Tre Martiri), per Indino il coinvolgimento della città non è stato quello atteso. "Credo che per la nostra città sia il momento di far vedere la versione accogliente di sé che tanto è amata nel mondo anche a questa manifestazione, fiore all’occhiello per il nostro territorio. Più partecipazione, più dialogo, più coinvolgimento delle attività e dei cittadini sarebbe davvero auspicabile", spiega.


 

< Articolo precedente Articolo successivo >