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La Cina potrebbe vincere il confronto mondiale sulle valute elettroniche

Come trapela da numerosi fonti importanti cinesi, sarebbero già stati scambiati oltre cinque miliardi di dollari

Attualità Nazionale | 11:34 - 23 Agosto 2021 Trading di criptovalute o bitcoin su smartphone Trading di criptovalute o bitcoin su smartphone.

Seppure la Cina non risulterebbe essere l’unico Paese al mondo impegnato a vincere la sfida economica sulle valute virtuali, è indubbio, che sia un paese fortemente impegnato in questo specifico campo.
 

Non per nulla, come più volte ricordato dalla stessa Banca centrale cinese, questo importante Paese è fortemente impegnato a svolgere diverse tipologie di test economici e finanziari incentrati proprio sullo yuan digitale. Infatti, come trapela da numerosi fonti importanti cinesi, sarebbero già stati scambiati oltre cinque miliardi di dollari.
 

D’altra parte, non è da dimenticare che, da diverso tempo, la popolazione cinese è abituata a pagare con il proprio smartphone per i propri acquisti. Grazie a questa diffusa consuetudine, è facile comprendere che lo yuan digitale potrebbe, molto presto, diventare il loro nuovo mezzo di pagamento elettronico.
 

In altre parole, autorevoli esperti di tutto il mondo, in considerazione, anche, di come gli esperimenti abbiano sempre più subito una forte accelerazione, intravedono che questa valuta nazionale virtuale potrebbe, almeno potenzialmente, sostituire le banconote con l’ineludibile immagine di Mao.
 

In fondo, è fin dal 2014 che il governo di Xi Jinping ci pensa. Seppure la banca centrale cinese sia maggiormente incline a non dare una tempistica precisa per il suo lancio, lo yuan digitale potrebbe, quasi sicuramente, fare il suo grande debutto alle Olimpiadi invernali che si dovranno svolgere a Pechino nel 2022.
 

Un avvenimento di grande impatto che, ovviamente, porterebbe molti stranieri a visitare la Cina e, di conseguenza, stimolerebbe ad utilizzare lo yuan digitale senza, per questo, dover aprire un conto bancario nel paese.
 

Per la cronaca, è da annotare che non solo le grandi banche della Cina, hanno iniziato a offrire lo yuan digitale sulle proprie piattaforme di mobile banking. In questo, Yuan Pay Group opinioni risulta essere di fondamentale aiuto.
 

In linea generale, oltre che la Cina, anche la Banca centrale europea ha annunciato un progetto pilota di due anni per introdurre l’euro digitale. Oltre a ciò, esistono, già, progetti privati di criptovaluta come Libra di Facebook. Comunque, all’attuale stato delle cose, solo le Bahamas hanno ufficialmente una valuta digitale nazionale.
 

Oltre che nel campo dell’economia cinese, lo yuan digitale andrebbe a svolgere un importante ruolo per i casinò. Di certo, il poter controllare i flussi di denaro, fa parte di una strategia più ampia. Tra i possibili scenari che prevedono una diversificazione, spicca, nello sviluppo dello yuan digitale, la combinazione tra carte bancarie e sportelli bancomat.
 

Quel che appare assodato è che, l’avvento dell’era dello yuan digitale, contribuirà a rivoluzionare, anche, i vari settori intermedi. Al momento, risulterebbe che siano, quasi, 120.000 individui e numerose importanti aziende in Cina, ad avere, già, un portafoglio virtuale da utilizzare come nuovo mezzo di pagamento dematerializzato.
 

Per di più, la stessa Banca Popolare Cinese, sta lavorando con diverse banche commerciali e società di e-commerce, con il fine di far espandere l’utilizzo dello yuan digitale. Di certo, l’occasione delle Olimpiadi invernali di Pechino 2022, costituirà un importante test.
 

In Cina, poi, sono in molti ad essere convinti che, con lo yuan digitale, si potrebbe, anche, ridurre il debito nazionale cinese e attirare investitori stranieri. Di pari passo, tanto Washington quanto Mosca, osservano gli sviluppi. Di massima, per entrambe le super potenze, lo sviluppo dello yuan digitale, viene ad essere visto come strumento con il quale Pechino potrebbe, tra l’altro, controllare meglio il riciclaggio di denaro e le transazioni illegali.
 

Andando a concludere, grazie allo yuan digitale, ovvero non di una criptovaluta come Bitcoin, la Cina potrebbe incoraggiare la sua popolazione ad adattarsi alla digitalizzazione dello yuan, il che gli permetterebbe, a lungo termine, perfino di poter andare ad abolire il contante.
 

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