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Vandalismi a Riccione, opposizione chiede dimissioni dell'assessore Raffaelli. La replica

"Pensa piu' alla campagna elettorale riminese che a Riccione", accusano i consiglieri di minoranza

Attualità Gabicce Mare | 09:08 - 23 Agosto 2021 L'assessore Elena Raffaelli L'assessore Elena Raffaelli.


I consiglieri di minoranza di Riccione chiedono le dimissioni dell'assessore alla polizia municipale Elena Raffaelli, dopo il raid vandalico della notte tra sabato e domenica (21-22 agosto) nei viali del centro, da parte di un gruppo di giovanissimi. Riccione Civica, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e il gruppo misto definiscono i fatti "di gravità inaudita" che rappresentano "l'apice negativo di un'estate ricca di episodi di teppismo, vandalismo e delinquenza". 

La Raffaelli viene accusata di occuparsi principalmente della campagna elettorale riminese e di non occuparsi di Riccione: "sempre pronta a rispondere al partito ma non c’è mai per i riccionesi". Inoltre, rileva la nota, "da parlamentare ha cavalcato il tema della sicurezza nella campagna elettorale del 2018", mentre Riccione ora vive "uno stato di guerriglia urbana". Le forze politiche di minoranza oggi chiedono la convocazione urgente di un Consiglio comunale aperto alle categorie economiche, ai comitati turistici e ai cittadini: "occorrerà rilanciare l’immagine della città con campagne di comunicazione importanti ed una promozione della città dedicata ad un cambio di passo vitale per Riccione". 

LA REPLICA DELLA RAFFAELLI Arriva la risposta dell'assessore, che risponde alle accuse invitando alle dimissioni "l’attuale ministro dell’Interno Luciana Lamorgese che è rimasta sorda a qualunque appello, e tutta la classe dirigente del PD e della sinistra che ha imposto al Paese e all’Emilia-Romagna, in particolare, fallimentari politiche immigratorie, di integrazione e della sicurezza". Per l'assessore non esiste un caso Riccione, ma "un caso generalizzato di tutta la riviera romagnola".  A nome dell'amministrazione comunale, chiede l'intervento dell'esercito, l'attivazione della Guardia di Finanza, ma anche "la sospensione della fermata di Riccione per alcuni convogli ferroviari utilizzati dalle numerose gang di giovani nord-africani e africani che si riversano dalle città più a nord, sulla via Emilia, a Riccione per metterla a ferro e fuoco". "Le risposte devono arrivare dalla regione e dallo Stato", accusa, chiamando in causa anche la giunta regionale: "hanno scialacquato milioni di euro nel fallimentare vecchio progetto Città sicure che non ha sortito alcun effetto".


 

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