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Riccione e le altre città del G20 chiedono lo status di città balneare

"Serve per garantire maggiori e migliori servizi, per garantire la sicurezza dei milioni di turisti con i rinforzi estivi"

Turismo Riccione | 14:25 - 20 Agosto 2021 Renata Tosi, sindaco di Riccione Renata Tosi, sindaco di Riccione.

Riccione parteciperà a Jesolo, al G20 Spiagge, il summit delle località balneari italiane con maggior afflusso turistico. Da martedì 31 agosto a giovedì 2 settembre, gli esponenti delle principali località balneari d'Italia si ritroveranno per discutere di futuro, sostenibilità e salvaguardia delle coste italiane. Oltre 27 località turistiche che rappresentano 70 milioni di presenze ogni anno si troveranno a Jesolo per elaborare una proposta di legge sullo status di città balneare. "Ottenere lo status di città balneare è basilare per garantire sicurezza, servizi di qualità e stabilità economica, elementi essenziali per Riccione, per la Romagna turistica e per i 27 centri della nostra organizzazione" , commenta  il sindaco di Riccione Renata Tosi che parteciperà con gli assessori al Bilancio, Luigi Santi, al Turismo, Stefano Caldari e al Demanio, Andrea Dionigi Palazzi ai lavori della quarta edizione del G20s.

Nel dettaglio, spiega il sindaco Tosi, "lo status di città balneare serve per garantire maggiori e migliori servizi, per garantire la sicurezza dei milioni di turisti con i rinforzi estivi, che devono essere inviati automaticamente, e stabilità economica con una programmazione certa e puntuale. Il summit sarà fondamentale per la messa a terra di una proposta normativa da presentare al Governo e che preveda temi fondamentali per le città balneari come la sicurezza, decoro urbano, fiscalità, rifiuti, ma anche erosione coste, qualità delle acque, fondamentale e troppo trascurata, come l'ambiente e il paesaggio".

Il sindaco mette in evidenza che tutte le città balneari siano accomunate da un divario "enorme" tra numero di residenti e numero di presenze turistiche e "questo comporta dei cambiamenti che si rendono più evidenti in alcune macro settori come la sicurezza, i rifiuti, la gestione delle risorse idriche e la fiscalità". 


 

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