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Basket RBR, Matteo Panzeri: 'Il team manager? Con umiltà a supporto di coach e giocatori'

Ha già ricoperto lo stesso ruolo a San Marino e Santarcangelo. E' socio del club col Cantina Fiammetta

Sport Rimini | 20:32 - 19 Agosto 2021 Il team manager di RBR Matteo Panzeri (foto Nicola De Luigi) Il team manager di RBR Matteo Panzeri (foto Nicola De Luigi).

RivieraBanca Basket Rimini ha il nuovo team manager in Matteo Panzeri, già grande amico, super tifoso nonchè socio insieme ai suoi fratelli con Cantina Fiammetta di RBR.

Matteo, così come tutta la famiglia Panzeri, ed il basket Rimini sono praticamente una cosa sola, potendo vantare con la maglia biancorossa un passato da giocatore con tante soddisfazioni: l'esordio in serie A1 insieme a Larry Middleton con Massimo Bernardi allenatore, scudetti conquistati a livello giovanile, la fortuna di avere allenatori del calibro di Papini, Carasso, Bucchi e Pasini e la trafila nelle giovanili nazionali fino all'U20.

Matteo, come si colloca questo ruolo da team manager nel tuo rapporto col Basket Rimini?

"Ho già avuto la possibilità di fare esperienza da team manager sia a Santarcangelo che a San Marino, probabilmente la Società mi ha scelto per la capacità di avere un buon rapporto con tutti ed essere a disposizione di giocatori ed allenatore sia per le questioni organizzative che per il fattore umano che a mio avviso conta tantissimo. Per me è un'enorme gioia essere qui per poter aiutare il progetto RBR, ringrazio personalmente Davide Turci e Paolo Carasso per aver creduto in me ed avermi dato fiducia."

Di cosa ti occuperai nello specifico come team manager?

"Avere questo ruolo a Rimini è ancora più importante perchè così riesco a tramutare la passione biancorossa in un aiuto concreto che si realizzerà, ad esempio, organizzando le trasferte oppure stando a disposizione di coach e giocatori per questioni anche extra cestistiche: molti li conosco già perchè eravamo insieme a Santarcangelo, gli altri li imparerò a conoscere ma posso già dire che sono tutti ottimi ragazzi e professionisti. Dal punto di vista umano penso di poter dire che riesco a capire le persone, questo mi aiuta a risolvere una problematica senza causare ulteriore stress ma magari con un sorriso, una pacca sulla spalla od un incitamento da bordocampo."

Sei stato al fianco di RBR fin dal primo giorno, come arrivano squadra e Società ai nastri di partenza dopo un'estate di grande crescita?

"La squadra si è sicuramente rafforzata, purtroppo le vicissitudini degli anni scorsi sono sotto gli occhi di tutti ma adesso c'è stato un ulteriore cambio di passo grazie ad uno sforzo di sponsor e soci. Penso che il lavoro svolto da tutti negli anni scorsi, a partire da Massimo Bernardi ma anche i giocatori passati per RBR, sia stato eccellente; quest'anno si è deciso di puntare su un nuovo allenatore che ho avuto modo di conoscere e posso dire che, oltre ad essere un grandissimo appassionato di basket a 360 gradi, è un professionista di grande livello che ci aiuterà a crescere. Qualche nuovo acquisto, ad esempio Masciadri, lo conoscevo già, credo che il roster sia migliorato: non dobbiamo nasconderci dietro un dito, ma fare le cose giorno per giorno come chiede coach Ferrari sapendo che l'obiettivo è grande."

 

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